ETICA    IDENTITA'   FAMIGLIA    SOCIETA'

 

 

 

 

Il pensiero liberalsocialista moderno vuole essere un movimento culturale tout-court ed alla luce della propria base valoriale propone anche un lifestyle appunto culturale che lungi da ogni ispirazione antagonistica oltranzista scevra di propositività costruttiva, si concretizza anche nell’antiyuppismo, nell'antiradical-chic, nell'antiqualunquismo e nell'antianarcoidismo. Veicolando i propri messaggi attraverso qualsiasi linguaggio etico sia funzionale allo scopo di comunicare il proprio credo (di cui l'antiyuppismo, l'antiradical-chic, l'antiqualunquismo e l'antianarcoidismo non sono che una piccola parte). Dunque anche attraverso l’impiego di linguaggi tradizionalmente inusuali o meno usuali per la comunicativa politica. Evidenziando quindi, nel contempo, l’assoluta praticabilità e nobiltà di questi anche relativamente alla trattazione di tematiche, appunto, di rilevante importanza sociale.

 

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N.B. : Si specifica che le ndr comparenti in come NDR sono note del redattore del sito.

 

Talora, per ragioni tecniche, é stato preferibile segnalare il link di riferimento e rimando piuttosto che l'intero contenuto ad esso corrispondente.

 

Qualora si verificassero problemi di sorta relativamente a tali link, i quali -si precisa- non hanno rimando diretto dal presente sito web a quanto si riferiscono (per visualizzare icontenuti propri di tali link occorre quindi -banalmente- riportare i link medesimi sulla barra di ricerca di Google o affini), é possibile segnalare tali difficoltà scrivendo a: liberalsocialismomoderno@gmail.com

 

In merito ai link in questione,  sempre per motivi di facilitazione di lettura, dei medesimi é stato ingrandito-nel riportarli sulle pagine del presente blog ove essi compaiono - il carattere di scrittura: ciò ha talora provocato una frammentazione degli stessi su più righe. Frammentazione che tuttavia non incide in alcun modo sulla visualizzazione di essi. Per visualizzarli é dunque sufficiente copiarli ed incollarli sulla barra di ricerca di un browser (motore di ricerca internet). Unica cosa a cui prestare attenzione al fine della visualizzazione dei link é, ovviamente,  quella di aver selezionato per il copia e incolla l'INTERO link.

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http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-12-20/perche-economia-significa-giustizia-074324?fn=swipefeed&id=N_PRPAMAIN%2FAEjlUsUD&p=5

 

 

 

 

Tratto dal film MI RICORDO DI ANNA FRANK ( Italia 2009, di Alberto Negrin )

 

 

 

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non é vittima . E' complice . "

 

(George Orwell)

 

 

 

Una società libera che non é in grado di aiutare i molti che sono poveri non riuscirà mai a salvare i pochi che sono ricchi ."

 

"Il momento migliore per riparare il tetto é quando il sole splende"

 

(JFK)

 

 

 

"Liberté, Egalité, Fraternité"

 

 (Leit-motiv della visione democratica francese)

 

 

 

"La libertà senza giustizia sociale é una conquista vana"

 

(Sandro Pertini)

 

 

 

"Niente provoca più danno in uno stato del fatto che i furbi passino per saggi"

 

(Francis Bacon)

 

 

"Un economista che é solo un economista é un cattivo economista"

 

(Amartya Kumar Sen)

 

 

 

Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.

Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si é accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente.
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo é troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale é ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono.
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo é arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai”  (Mario Andrade)

 

 

"La guerra non può essere umanizzata, può essere solo abolita"

 

(Albert Einstein)

 

 

 

"...Nulla é più potente dell'esempio..."

 

(Bennett Hubbard Nash)

 

 

 

"Tu sarai a amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l'altro se ne serva per affermare la propria forza ." 

(Cesare Pavese)

 

 

 

"Chi non ha paura muore una volta sola, chi ha paura muore ogni giorno"

 

(Giovanni Falcone)

 

 

 

 

NDR: concentrarsi nel tentare di capire cosa sia veramente (im)possibile a potersi concretizzare aiuta a prevedere il peggio potenzialmente accadibile. E prevedere il peggio accadibile (il che non significa essere e vivere pessimisti o terrorizzati, ma solo previdenti) é il miglior modo per evitarlo.

 

 

 

"Se l'uomo non avesse bisogno del prossimo sarebbe nato capace di vedersi le spalle"

 

(Anonimo)

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA (in ordine alfabetico di titolazione):

 

 

 

AMBIENTE UMANO E VALORE DI SCAMBIO (di Giorgio Manfré)

 

 

 

CONFESSIONI DI UN SICARIO DELL' ECONOMIA (di John Perkins)

 

 

CON I SOLDI DEGLI ALTRI...(di Luciano Gallino)

 

 

CONTRO GLI INCAPPUCCIATI DELLA FINANZA (di Federico Caffé)

 

 

FINANZCAPITALISMO...(di Luciano Gallino)

 

 

GLOBALIZZAZIONE E DISUGUAGLIANZE (di Luciano Gallino)

 

 

IL COSTO UMANO DELLA FLESSIBILITA' (di Luciano Gallino)

 

 

IL DENARO, IL DEBITO E LA DOPPIA CRISI...(di Luciano Gallino)

 

 

IL LAVORO NON E' UNA MERCE...(di Luciano Gallino)

 

 

IL PRINCIPE DI CASADOR (di Giuliano Piazzi)

 

 

IN DIFESA DEL WELFARE STATE (di Federico Caffé)

 

 

I PADRONI DELL'UMANITA' (di Noam Chomsky)

 

 

LA BANALITA' DEL MALE (di Hannah Arendt)

 

 

LA DIGNITA' DEL LAVORO (di Federico Caffé)

 

 

LA LOTTA DI CLASSE DOPO LA LOTTA DI CLASSE (di Luciano Gallino)

 

 

LA RAGAZZA E IL DIRETTORE (di Giuliano Piazzi)

 

 

L' IMPRESA IRRESPONSABILE (di Luciano Gallino)

 

 

 SIAMO IL 99% (di Noam Chomsky)

 

 

 SULLA NOSTRA PELLE...(di Noam Chomsky)

 

                                           

TEORIA DEL VALORE E SENSO CAPOVOLTO (autori vari)

 

 

VITE RINVIATE...(di Luciano Gallino)

 

 

 

 

FILMOGRAFIA (in ordine cronologico di uscita cinematografica):

 

 

WALL STREET  (Usa 1987, di Oliver Stone)

 

JERRY MAGUIRE  (Usa 1995, di Cameron Crowe)

 

WALL STREET-IL DENARO NON DORME MAI  (Usa 2010, di Oliver Stone)

 

THE WOLF OF WALL STREET  (Usa 2013, di Martin Scorsese)

 

 

 

 

PER DIRLA TUTTA, VOLERE E' POTERE

 

di Luigi Grimaldi

 

Cosa vorrei io? Che la gente comune sgombrasse un po' di nebbie, mettesse in moto il cervello e si accorgesse che quello a cui assistiamo è il mondo della felicità capitalistica.
Del capitalismo senza freni e senza controlli che tanti hanno negli ultimi 30 anni sostenuto e invocato come unica via al benessere e della felicità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Più guerra, più miseria economica e morale, la rapina delle risorse come metodo, la privatizzazione di ogni profitto e la socializzazione di ogni debito. L'analisi è semplice.

 

L' 1 % della popolazione mondiale oggi possiede il 50% delle ricchezze del pianeta. Ricchezze che sono state sottratte alla proprietà sociale, agli Stati come entità economica. Non è difficile da capire. Tutti si riempiono la bocca di parole come "democrazia", "popolo sovrano" e altre simili amenità che sono solo una favola. Governano le oligarchie economiche e sovrano del nostro destino è solo il denaro nelle tasche di pochi. E allora? Non è che fino a questo punto del ragionamento non ci si arrivi. Molti lo dicono e lo affermano con forza. Ma si fermano lì, come se si trattasse di un evento ineluttabile, un po' come una calamità naturale. Se poi pensiamo alla "prospettiva" cosa possiamo aspettarci? Che questo trend continui peggiorando ulteriormente le nostre condizioni di vita. Questo lo percepiscono tutti, ma senza che questo sposti di una virgola la situazione.

 

Quanto credete che manchi perché la guerra arrivi in Europa? Credetemi manca un passo. Cosa possiamo fare? Cominciare a dire che la concentrazione della ricchezza in mani private è un furto. Un crimine contro l'umanità. Non è "ideologia", è un dato di fatto da cui trarre atti conseguenti. La corruzione politica, che tanto viene sbandierata come causa di tutti i mali, non è la malattia. E' il sintomo. Chi oggi fa politica non lo fa per ideali nobili, anche perché le ideologie sono bandite come fossero una bestemmia: lo fa per interesse, a tutti i livelli. Quindi a me pare che il primo passo sia avviare una rivoluzione culturale, il recupero degli ideali che dalla fine della seconda guerra mondiale, anzi da dopo la seconda rivoluzione industriale, hanno permesso uno sviluppo e una crescita sociale.

 

Quindi, certo semplificando, dico: basta profitti da attività pubbliche ai privati. Se da queste attività c'è un profitto vada alla società per pagare i costi dei servizi che uno stato deve garantire. In questa chiave non solo l'Italia ma anche l'Europa potrebbe funzionare. Certo non è tutto qui ma cominciamo a pensare e a divulgare l'idea che esiste una concezione materialistica dell'idea di stato o nazione, che è possibile una gestione economica produttiva del sociale, e le cose cominceranno a cambiare, e non ci saranno armi di distrazione di massa che tengano.

 

 

https://www.attivismo.info/il-mito-irrazionale-della-competitivita/

 

 

 

 

 

La solitudine del riformista

 

di Federico Caffé

 

Il riformista é ben consapevole d'essere costantemente deriso da chi prospetta future palingenesi, soprattutto per il fatto che queste sono vaghe, dai contorni indefiniti e si riassumono, generalmente, in una formula che non si sa bene cosa voglia dire, ma che ha il pregio di un magico effetto di richiamo.

La derisione é giustificata, in quanto il riformista, in fondo, non fa che ritessere una tela che altri sistematicamente distrugge. E' agevole contrapporgli che, sin quando non cambi «il sistema», le sue innovazioni miglioratrici non fanno che tappare buchi e puntellare un edificio che non cessa per questo di essere vetusto e pieno di crepe (o «contraddizioni»). Egli é tuttavia convinto di operare nella storia, ossia nell'ambito di un «sistema», di cui non intende essere né l'apologeta, né il becchino; ma, nei limiti delle sue possibilità, un componente sollecito ad apportare tutti quei miglioramenti che siano concretabili nell'immediato e non desiderabili in vacuo. Egli preferisce il poco al tutto, il realizzabile all'utopico, il gradualismo delle trasformazioni a una sempre rinviata trasformazione radicale del «sistema».

Il riformista é anche consapevole che alla derisione di chi lo considera un impenitente tappabuchi (o, per cambiare immagine, uno che pesta l'acqua nel mortaio), si aggiunge lo scherno di chi pensa che ci sia ben poco da riformare, né ora né mai, in quanto a tutto provvede l'operare spontaneo del mercato, posto che lo si lasci agire senza inutili intralci: anche di preteso intento riformistico. Essendo generalmente uomo di buone letture, il riformista conosce perfettamente quali lontane radici abbia l'ostilità a ogni intervento mirante a creare istituzioni che possano migliorare le cose.

Persino Quintino Sella, allorché propose al Parlamento italiano l'istituzione delle Casse di risparmio postali, incontrò l'opposizione di chi ritenne il provvedimento come pregiudizievole alla libera iniziativa di consapevoli cittadini che, per capacità proprie, avrebbero continuato a dar vita a un movimento associazionistico nel campo del credito. Venne obiettato al Sella che «vi sono due modi di amare la libertà; (...) Vi é il modo nostro; amarla di vero affetto, per sé, per il bene che genera e permette ai nostri concittadini, considerarla, studiarla, renderla quanto più si possa benefica; (...) Vi é poi un altro modo; e consiste nel professare a parole un amore sviscerato verso la libertà, e domandarle un abbraccio per poterla comodamente strozzare».(1)

Più che essere colpito dagli strali del retoricume neoliberista (sempre dello stesso stampo), il riformista avverte con maggiore malinconia le reprimende di chi gli rimprovera l'incapacità di fuoriuscire dal «sistema». Egli é tuttavia, troppo abituato alla incomprensione, quali che ne siano le matrici, per poter rinunciare a quella che é la sua vocazione intellettuale. In questa non rientra, per naturale contraddizione, il fatto di dover occuparsi di palingenesi immaginarie. Sollecitato in vari modi a farlo, il riformista ha finito col rendersi conto che si pretendeva da lui qualcosa di simile a quello che si chiede a un pappagallo tenuto in gabbia, dal quale, con la guida di una bacchetta, si cerca di ottenere che scelga, con il suo becco, uno dei variopinti manifestini che si trovano in un apposito ripiano della gabbia.

Spaventato da questa implicita trasformazione in intellettuale pappagallesco, il riformista si rincuora prendendo un libro che gli é caro e rileggendone alcune righe famose:

«Sono sicuro che il potere degli interessi costituiti é assai esagerato in confronto con la progressiva estensione delle idee. Non però immediatamente. (...) giacché nel campo della filosofia economica e politica non vi sono molti sui quali le nuove teorie fanno presa prima che abbiano venticinque o trent'anni di età, cosicché le idee che funzionari di Stato e uomini politici e perfino gli agitatori applicano agli avvenimenti correnti non é probabile che siano le più recenti. Ma presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolose sia in bene che in male».(2)

 


1) F. Ferrara, Discorsi e documenti parlamentari (1867-1875), in Opere complete, vol. 9 (a cura di F.Caffé, Istituto grafico tiberino, Roma, 1972, pp. 307 sg).

2) J.M. Keynes, The General Theory of Employment, Interest, and Money Macmillan, London 1936; trad. it. Occupazione, interesse e moneta. Teoria generale, Utet

 

 

 

 

"La fabbrica non può guardare solo all'indice dei profitti.

Deve distribuire ricchezza,cultura,servizi,democrazia.

Io penso la fabbrica per l'uomo,

non l'uomo per la fabbrica. "

 

(Adriano Olivetti)

 

 

"Questa terra non l'abbiamo ricevuta in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli"

 

(detto indiano)

 

 

"Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultimo fiume inquinato, l'ultimo animale libero catturato, l'ultimo pesce pescato allora vi accorgerete che non si può mangiare denaro"

 

(Toro Seduto)

 

 

 

 

 

FOTTI IL SISTEMA STUDIA

 

Rispetto all'immagine di cui immediatamente sopra si precisa come il pensiero socialista si riconosca nel concetto di fondo che la scritta esponga ; non nel turpiloquio né nella deturpazione dell'ambiente naturale ed artificiale.

 

 

 

 

"Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per i soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l'istruzione é già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere"

 

(Italo Calvino)

 

 

 

"Quando il sole della cultura é basso, i nani sembrano giganti"

 

(Karl Kraus)

 

 

 

"Se il lavoro non é più un diritto, pagare le tasse non é più un dovere"

 

(Anonimo)

 

 

 

"Un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista alla prossima generazione"

 

(Alcide De Gasperi)

 

 

 

"La disperazione piu' grande che possa impadronirsi di una societa' é il dubbio che vivere onestamente sia inutile"

 

(Corrado Alvaro)

 

 

 

"Non ci sono passeggeri sulla nave spaziale Terra, siamo tutti parte dell'equipaggio"

 

(Marhall McLuhann)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Politica non é un mestiere, é un servizio. Ma nel senso di servire; non di servirsi o circondarsi di servi"

 

(Marco Travaglio)

 

 

 

http://www.glistatigenerali.com/costumi-sociali/le-basi-sociali-della-democrazia-associazionismo-e-impegno-politico/

 

 

 

 

NDR: ESSERE E APPARIRE

 

L'esprimersi é manifestare all'esterno ciò che si é e si ha VERAMENTE (dentro), l'atteggiarsi é invece il manifestare all'esterno un essere non proprio - modaiolo o meno che sia - pur di farsi notare a tutti i costi.

 

Dunque mentre l'esprimersi non é mai ridicolo, l'atteggiarsi lo é sempre. Ridicolo e patetico. E se ci fosse qualcuno con la presunzione di pensare di riuscire a far passare agli occhi della gente l'atteggiarsi per l'esprimersi, questi sappia che c'é molta gente in giro assai più intelligente di chi abbia tale presunzione. Anche perché non é difficile essere più intelligenti di chi abbia tale presunzione.

 

Chi scrive é consapevole del fatto che riuscire a passare da artista possa evitare di far andare i diretti interessati a lavorare (intendendo qui per lavoro un qualcosa che si sia costretti a fare per vivere indipendentemente dai propri reali interessi) e che l’arte goda - possibilisticamente parlando - del relativismo assoluto, dell’inconfutabilità (se in un suo sputo sul pavimento l’autore dello sputo dica di vederci l’universo, si può solo dire lui di non convenire a riguardo ma se lui dice di vederci - appunto - l’universo, nessuno può dire che non sia vero).

 

Ed é anche consapevole del fatto che diventare famosi possa portare già di per sé ricchezza (cosa che appagando la parte materialistica dell’essere umano consente a tale appagamento di sprigionare tutta quella capacità di fornire sensazione di un appagamento totale anche se in realtà falso). Così come é consapevole che in una società edificata sui valori dell’apparire, la prospettiva di condurre e concludere la propria unica vita nel più assoluto anonimato possa risultare raggelante ed insopportabile.  E’ tutavia oggettivo il fatto che ‘sto mondo, senza nulla togliere al valore ed all’importanza dell’arte, non possa andare avanti solo di artisti. Soprattutto, proprio per evitare che la vera arte ci rimetta, di artisti a tutti i costi e tali autoincoronatisi. Tutti sognano: chi stia male sogna di stare bene, chi già stia bene sogna magari di stare meglio…

 

Bisogna però anche saper fare i conti con la realtà: sia per evitare di cadere sue vittime che per evitare di banalizzare i sogni; togliendo loro la magia insostituibile che gli é propria e che non di rado aiuta a vivere nonostante una reale inconcretizzabilità. Non tutti possono essere, soltanto ad esempio e fatto – questo - ancor più importante del fatto che il mondo non possa vivere di soli artisti, Pelé o Giotto. Certo é giusto provarci, tentare di realizzare i propri sogni. Ma laddove i sogni non trovassero terreno fertile nella realtà, bisogna anche saper accettare i propri limiti. Con umiltà  e maturità. Rassegnarsi. Anche ad andare a lavorare. E comunque se si debba rischiare passare alla storia per essere stati dei cretini, e in ogni caso per ragioni eticamente negative, meglio l’anonimato.

 

 

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-20/papa-francesco-si-servono-persone-non-idee-e-invita-cubani-non-cedere-consumismo-153352.shtml?uuid=ACMaMK1&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

 

 

 

http://fausteilgovernatore.blogspot.it/2011/11/studiare-duramente-unico-antidoto-alla.html

 

 

 

 

ESEMPI DI IMPRENDITORIA ETICA

 

 

 

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/06/10/news/alba_il_welfare_della_ferrero_tre_anni_di_stipendio_alla_famiglia_se_muore_un_dipendente-141736212/

 

http://www.lastampa.it/2016/09/08/edizioni/cuneo/a-ottobre-premio-di-euro-a-seimila-dipendenti-ferrero-mXQqQ9VwIXjGqyzUGBAo5O/pagina.html

 

 

http://www.corriere.it/economia/12_novembre_26/cucinelli-utili-ai-dipendenti_219fccfc-37aa-11e2-94e7-603de4c26bba.shtml

 

 

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/industriale-operaio/industriale-operaio/industriale-operaio.html

 

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/24/virgin-branson-cancella-lorario-di-lavoro-contano-i-risultati-non-le-ore-di-ufficio/1131887/

 

 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/09/news/varese_imprenditore_lascia_un_milione_e_mezzo_a_dipendenti_la_sorpresa_ai_280_dipendenti_in_una_busta_a_dicembre-130888383/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2012/02/27/omaggio-ad-adriano-olivetti-imprenditore-sovversivo/4502/

 

http://www.liniziativa.net/2013/12/il-caso-olivetti-chi-beneficio-della-distruzione-di-un-primato-italiano-nel-mondo/

 

 

 http://www.huffingtonpost.it/2016/05/31/luxottica-contratto-integrativo_n_10220888.html

 

 

http://www.adnkronos.com/lavoro/dati/2016/07/18/luxottica-amplia-welfare-

via-bonus-vita-patto-generazione_qrdZ9qsAuNVNYBiKIh4lKN.html
http://www.millionaire.it/il-signor-zara-divide-i-guadagni-con-i-suoi-78mila-dipendenti/
http://www.internazionale.it/reportage/nadia-terranova/2016/10/05/azienda-italiana-globalizzazione-qualita

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2016/11/25/corona-eredita-abitanti-villaggio_n_13221002.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

 

 

http://www.lastampa.it/2016/12/02/italia/cronache/imprenditore-evasore-per-pagare-gli-operai-e-il-giudice-lo-assolve-KPBCRyyinmhSClCER90jNI/pagina.html

 

 

http://www.centodieci.it/2016/11/brunello-cucinelli-responsabilita-sociale-azienda/

 

 

http://www.corriere.it/cronache/16_dicembre_09/offre-vacanza-maldive-100-dipendenti-ecco-boss-migliore-mondo-ff978280-bdfb-11e6-b3a9-e421f0538c96.shtml?cmpid=SF020103COR

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2016/11/07/adidas-scarpe-rifiuti-oceano-riciclo_n_12838652.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

 

 

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/12/30/news/roma_azienda_triplica_i_ricavi_e_regala_due_mensilita_in_piu_ai_dipendenti-155142015/?ref=fbpr

 

 

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2017/02/02/e-finito-il-tempo-delle-carriere-solo-per-anzianita/?uuid=106_SfEbrFYD

 

 

http://www.corriere.it/cronache/17_febbraio_08/martina-firma-contratto-4063de96-ed75-11e6-9982-e7f0326adfad.shtml

 

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/03/15/news/vicenza_l_azienda_delle_culle_piene_uno_stipendio_in_piu_a_chi_fa_figli_-160570850/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

 

 

http://www.corriere.it/esteri/17_marzo_26/azienda-dove-nessuno-comanda-il-capo-qui-inutile-ec59f000-119c-11e7-8518-37eb22c51aa5.shtml

 

http://donneedonne.altervista.org/premia-dipendenti-due-stipendi-piu-spiega-normale-la-nostra-ricchezza/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Non esiste modo più proficuo di gestire un'azienda di quello del pagare bene chi vi lavori"  

 

(Henry Ford)

 

 

 

 

ESEMPI DI IMPRENDITORIA INETICA

 

 

 

http://www.repubblica.it/economia/2015/03/24/news/apple_fisco-110345674/

 

 

http://www.apple.com/it/customer-letter/

 

 

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/09/03/news/exor_fca_olanda-147099464/?ref=fbpr

 

 

http://www.francescoiacovone.com/martina-commessa-di-zara-zero-dignita-nella-malattia/

 

 

http://www.internazionale.it/reportage/marina-forti/2016/11/01/stradella-logistica-operaie

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/11/12/smistare-e-spedire-cosi-i-lavoratori-amazon-non-vanno-piu-nemmeno-in-b/32353/

 

 

http://www.internazionale.it/video/2016/11/17/pomodoro-grande-distribuzione

 

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/ferrarini-lettera-ai-dipendenti-vi-preghiamo-votate-si/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_content=page-travaglio&utm_campaign=premium2016

.    

 

http://www.rassegna.it/articoli/sacla-di-asti-non-ce-la-crisi-ma-si-licenzia-lo-stesso

 

 

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/22252-ovetti-kinder-sfruttamento-lavoratori

 

 

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/56-euro-mese-i-vestiti-hm-scioperano-1500-licenziati-1346286.html

 

 

http://www.informazionesenzafiltro.it/hr-manager-veri-collaboratori-ingiustizia/

 

 

http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/uomo-licenziato-nascita-figlio-lavoro-storia

 

 

http://www.tpi.it/mondo/belgio/azienda-belga-controllo-impiegati-chip

 

 

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/-io-sono-dio-la-firma-del-datore-di-lavoro-per-terrorizzare-i-dipendenti_3055298-201702a.shtml

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/02/09/news/non-puoi-andare-al-bagno-cosi-alla-sevel-di-atessa-gruppo-fiat-chrysler-automobiles-un-operaio-si-urina-addosso-1.295154?ref=fbpe

 

 

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/02/13/news/l_azienda_lo_licenzia_per_appaltare_il_servizio_i_colleghi_scioperano_per_protesta_e_segafredo_sospende_la_decisione-158234202/?ref=fbpr

 

 

http://www.leggo.it/news/italia/denuncia_pressioni_psicologiche_madre_cacciata_lavoro-2302457.html

 

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/09/torino-licenziato-dopo-il-trapianto-al-fegato-vergogna-essere-trattati-cosi-dopo-27-anni-sciopero-dei-colleghi/3440161/

 

 

http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/licenziava-con-la-pistola-sul-tavolo-davanti-all-arma-invitava-a-firmare-le-dimissioni-1.2949758

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/04/01/o-sei-felice-o-ti-licenziamo-la-crudele-legge-del-business-di-oggi/33724/

 

 

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/31/news/torino_troppo_lavoro_non_ce_la_faccio_piu_e_si_impicca_nel_magazzino_dell_azienda-161869844/?ref=fbpr

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/03/31/news/psicofarmaci-depressione-attacchi-di-panico-la-vita-da-operaio-di-amazon-per-essere-veloce-1.298506?ref=fbpe

 

 

https://it.businessinsider.com/chiede-quanto-e-lo-stipendio-e-le-cancellano-il-colloquio-di-lavoro-e-lei-posta-la-mail-su-twitter-lautogol-di-unazienda-canadese/?ref=fbpr

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/04/13/news/un-operaio-sviene-ma-la-produzione-non-si-ferma-1.299582?ref=HEF_RULLO

 

http://www.internazionale.it/notizie/neha-thirani-bagri/2017/04/12/lingua-gig-economy-dipendenti

 

 

 

 

 

FAVOLE VERE

 

 

 

http://www.corriere.it/cronache/16_agosto_04/enzo-patron-ditta-c48dbd90-59b4-11e6-9678-6c5e366d4cd4.shtml

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/09/07/news/birrificio-messina-i-lavoratori-diventano-padroni-1.282316?ref=fbpe

 

 

http://www.internazionale.it/reportage/angelo-mastrandrea/2016/10/08/aziende-salvate-operai

 

 

http://www.internazionale.it/video/2016/11/29/riscatto-rosarno-barikama

 

 

http://nuvola.corriere.it/2017/03/22/manuela-crea-unimpresa-e-assume-i-colleghi-licenziati/

 

 

 

 

 

TESTIMONIANZE (E ANALISI)

 

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/15/prima-morte-cinque-desideri-_n_3445740.html

 

 

http://www.huffingtonpost.it/mauro-leonardi/piccoli-esempi-generosita-imitare_b_6800998.html

 

 

http://www.repubblica.it/scienze/2016/08/11/news/lavorare_troppo_stanca_il_cervello-145757900/?ref=fbpr

 

 

http://www.corriere.it/economia/16_settembre_15/95percento-soldi-bill-gates-37942864-7ab3-11e6-a4f4-4d2467f05bee.shtml?cmpid=SF020103COR

 

 

http://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2016/09/26/news/manager_azienda_ipocrisia-148547734/?ref=fbpr

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2016/11/05/jose-pepe-mujica-palladium-roma_n_12813820.html

 

 

http://www.corriere.it/economia/finanza_e_risparmio/16_novembre_22/leonardo-vecchio-perche-sono-tornato-manager-non-bastano-rimettere-sesto-gruppo-47ef2c76-b0b0-11e6-b55d-c69c2623ee72.shtml?cmpid=SF020103COR

 

 

http://www.internazionale.it/opinione/roberta-carlini/2016/11/23/referendum-costituzionale-mercati

 

 

http://www.centodieci.it/2017/01/azienda-senza-scopo-nobile-azienda-senza-anima/

 

 

 

 

IO NON MI SUICIDO

di Giuseppe Baffigo

Io come Massimo Beretta non mi suicido.
Mi chiamo Giuseppe Baffigo, lavoratore autonomo, prima ancora marito di una donna splendida e padre di due altrettante splendide figlie,
dichiaro apertamente di non riuscire più a pagare, con i miei incassi, tutte quelle tasse che lo Stato mi chiede. Mi appello ai principi dello stato di necessità e della capacità contributiva proporzionale al proprio reddito, stabiliti rispettivamente dagli Art. 54 c.p. e 53 Cost. per legittimare il mio rifiuto categorico di continuare a contribuire, attraverso le tasse, alle spese per il mantenimento dei privilegi della classe politica che ci governa, vera protagonista di questa crisi economica.


Con le loro scelte hanno mantenuto uno Stato parassitario, e scaricato le proprie responsabilità verso le categorie più deboli, in particolare piccoli commercianti e artigiani. Tassa dopo tassa ci hanno portato allo stremo e oltre, spesso inducendoci a pensare seriamente al suicidio. E questa é l’accusa maggiore che faccio ai nostri governanti: induzione al Suicidio. In questi anni ho cercato di pagare le bollette, che sono quadruplicate, ho cercato di pagare le tasse comunque quadruplicate, ho cercato di mantenere in vita la mia attività portando al minimo i costi di gestione e riducendo le mie entrate, perché costretto ad abbassare i prezzi (nonostante l’Iva) per mantenere la clientela. Di conseguenza ribadisco apertamente di non poter più pagare ulteriori tasse: non sono un delinquente, non sono un ladro e non voglio essere un evasore, ma davanti a una politica che continua insensatamente a mantenere privilegi e costi sproporzionati, vergognosi e irrispettosi nei confronti di tutti i lavoratori di questo paese, inizio questa protesta economica appellandomi ai due sopracitati principi:

 

Art. 54 co.1 del Codice penale: stato di necessità. Non é punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Il vertiginoso e incontrollato aumento delle tasse ha prodotto un danno grave e attuale alla mia famiglia mettendo in pericolo soprattutto il futuro mio e di mia moglie e nessun futuro per i figli/e.


Art.53 co.1 della Costituzione italiana: tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.


Io non incasso abbastanza per pagare tutte queste tasse e se non incasso abbastanza vuol dire che c’é qualcosa nei conti dello Stato che non funziona e quindi essendo cittadino italiano esigo che lo Stato si faccia garante della mia condizione familiare.

 

 

 

 

 

                                                        TESTIMONIANZE 2: LE PROVE-VERITA'

 

 

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/08/27/marchionne-mercati-senza-morale-agire-con-coscienza_0c16f35f-09a3-45dc-804c-098efb6041d6.html

 

 

http://www.repubblica.it/tecnologia/2017/02/18/news/bill_gates_robot_che_rubano_posti_lavoro_paghino_tasse-158642673/

 

 

http://quifinanza.it/lavoro/solo-aziende-dove-gente-sta-bene-potranno-vivere/107526/

 

http://stradeonline.it/innovazione-e-mercato/2671-cari-colleghi-imprenditori-cosi-non-va

 

 

 

 

 

TESTIMONIANZE 3: PROFEZIE (AVVERATESI)

 

 

 

http://www.fanpage.it/la-profezia-avveratasi-di-karl-marx-sul-capitalismo-finanziario-di-oggi/

 

 

http://www.byoblu.com/post/notiziedalweb/le-5-verita-di-brzezinski-abbiamo-ventanni-poi-solo-sangue-crudelta-e-fame

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/30/i-capitalisti-pentiti-alla-marchionne-non-sono-ipocriti-hanno-paura/31622/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/30/mark-zuckerberg-e-il-futuro-che-ci-aspetta/31624/

 

http://www.lavocedinewyork.com/mediterraneo/2016/02/23/giulietto-chiesa-la-terza-guerra-mondiale-e-alle-porte/

 

 

http://www.limesonline.com/cartaceo/le-radici-economico-finanziarie-della-possibile-guerra-mondiale?prv=true

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/20/parola-di-storico-sara-la-fretta-a-uccidere-la-democrazia/31823/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/22/nel-2030-compreremo-tutto-in-saldo-e-non-e-una-buona-notizia/32154/

 

 

http://ondasud.blogspot.it/2016/10/la-profezia-di-bettino-craxi-dietro-la.html?m=1

 

 

 

 http://www.internazionale.it/video/2016/11/08/postcapitalismo-mondo

 

http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/10/08/la-favola-del-postcapitalismo/

 

 

https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/nov/17/american-neoliberalism-cornel-west-2016-election?CMP=fb_gu

 

 

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/lite-imparino-umilt-saranno-spazzate-via-populismo-137210.htm

 

 

http://www.eurocrazia.com/barnard-ci-sveglieremo-in-altro-pianeta-e-nessuno-ne-parla/?utm_content