N.B. : Si specifica che le ndr comparenti in come NDR sono note del redattore del sito.

 

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In merito ai link in questione, sempre per motivi di facilitazione di lettura, dei medesimi é stato ingrandito-nel riportarli sulle pagine del presente blog ove essi compaiono - il carattere di scrittura: ciò ha talora provocato una frammentazione degli stessi su più righe. Frammentazione che tuttavia non incide in alcun modo sulla visualizzazione di essi. Per visualizzarli é dunque sufficiente copiarli ed incollarli sulla barra di ricerca di un browser (motore di ricerca internet). Unica cosa a cui prestare attenzione al fine della visualizzazione dei link é, ovviamente,  quella di aver selezionato per il copia e incolla l'INTERO link.

 

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Talora, poi, nell'evidenziare che la presente specifica non attenga soltanto alla presente sezione del sito, pur potendo segnalare fonti almeno apparentemente più autorevoli/attendibili sul piano formale, si é preferito riportarne di, quantomeno apparentemente, meno autorevoli/attendibili.

 

Ciò proprio allo scopo di sensibilizzare gli utenti dei contenuti presenti in questo sito al fatto che non sia scontato che a forma (apparente) equivalgano e corrispondano qualità ed, appunto, attendibilità.

 

 

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 NEOLIBERISMO E GLOBALIZZAZIONE VS VITA

 

 

 

 

https://keynesblog.com/2012/02/16/keynes-assurdita-sacrifici/

 

https://www.attivismo.info/comprendere-keynes-per-comprendere-la-macroeconomia/?fbclid=IwAR1ebDaz4ZMLe20tZywcd00wYKdXwHRNvr--pQSII49_D2JaNi2tpxh4NDU

 

 

http://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2015/10/20/news/l-economia-globale-sta-degenerando-ed-espelle-tutto-cio-che-non-rende-1.235048

 

https://www.attivismo.info/leconomia-e-per-definizione-un-conflitto-di-interessi-ma-anche-unoccasione-di-cooperazione/

 

 

http://www.tpi.it/mondo/giappone/giappone-superlavoro-morte

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/rassegna-video/lavorare-meno-guadagnarci-tutti-lesempio-della-svezia/

 

 

http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2015/09/svezia-6-ore-di-lavoro-pieno-stipendio.html

 

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2015/05/18/olanda-paese-piu-felice-merito-del-part-time_n_7304362.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/02/05/serge-latouche-la-globalizzazione-libera-volpe-in-libero-pollaio/29161/

 

 

 https://www.diegofusaro.com/libero-mercato-cioe-libero-massacro-del-piu-debole/

 

 

https://www.diegofusaro.com/la-globalizzazione-allontana-il-vicino-e-avvicina-il-lontano/

 

http://vocidallagermania.blogspot.com/2018/10/perche-luomo-globalizzato-e-uno-schiavo.html

 

 

http://www.libreidee.org/2017/11/globalizzati-e-sempre-piu-poveri-come-nellimpero-romano/

 

 

http://vocidallestero.it/2017/04/28/gli-errori-fatali-del-fondamentalismo-finanziario-spiegati-da-un-premio-nobel/

 

 

https://www.attivismo.info/dieci-famiglie-sullaltipiano-per-intuire-cose-la-finanziarizzazione-delleconomia/

 

 

http://scenarieconomici.it/privatizzato-e-avanguardia-statale-e-ormai-il-passato-sicuro-il-caso-delle-ferrovie-inglesi/

 

 

http://keynesblog.com/uscire-dalla-crisi-con-keynes/

 

http://keynesblog.com/category/teoria-economica/faq/?orderby=date&order=ASC

 

 

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2016/01/18/dalla-crisi-del-petrolio-unaltra-idea-di-mondo/23752/

 

http://www.huffingtonpost.it/2016/01/19/stephen-hawking-umanita-a-rischio_n_9015992.html?ref=fbpr

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/03/perche-leconomia-aspira-a-dissolvere-la-famiglia/2429932/

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/14/news/la-crisi-economica-colpa-di-manager-e-politici-psicopatici-1.253975?ref=twhe&twitter_card=20160321081849

 

http://www.stradeonline.it/istituzioni-ed-economia/1982-un-mercato-senza-consumatori-una-sfida-per-il-capitalismo

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/economia/lettera-aperta-alla-societa-del-lavoro-che-ha-creato-il-nuovo-sottoproletariato/

 

http://www.lintellettualedissidente.it/economia/il-grande-inganno-neoliberista/

 

 

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/a-trattare-male-i-dipendenti-ci-rimettono-le-aziende.aspx

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/21/bretton-woods-quando-il-mondo-non-ascolto-keynes-e-sbaglio/30068/

 

 

 

 

"Ci sono due modi per conquistare e schiavizzare una nazione. Uno é con le spade, l'altro é controllando il suo debito."

 

(John Adams)

 

 

http://ilariabifarini.com/finanzcapitalismo-schiavi-del-debito/

 

http://www.byoblu.com/post/minipost/zibordi-spara-zero-sul-debito-pubblico

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=9ruFK5hEt5I ( Marco Bersani: Perché non ti fanno ripagare il debito)

 

https://zapping2017.myblog.it/2017/08/05/tutti-i-paesi-del-mondo-hanno-un-debito-pubblico-ma-verso-chi-se-tutti-sono-debitori-chi-e-il-creditore/

 

 

https://www.retemmt.it/il-debito-pubblico-non-e-un-debito-reale/

 

 

https://www.retemmt.it/debito-pubblico-deve-esistere-forza/

 

 

http://laveritadininconaco.altervista.org/la-schiavitu-del-debito-pubblico-ecco-come-gli-usurai-internazionali-ricattano-i-popoli/

 

https://www.attivismo.info/debito-pubblico-e-debito-privato-come-interpretarlo/?fbclid=IwAR3vJHPWt8yJe-Qdavn0B1XiyznFo-10-kSmHyJbLjw0eez9pBmgKMuZ1FY

 

 

https://www.attivismo.info/ceausescu-si-che-sapeva-risolvere-il-problema-del-debito/?fbclid=IwAR3k4v01VTF84Gd3iKRbjcpLaytuaETMku3w1YqjpJ3TAe068jaXJ1ufDjc

 

 

http://www.politicamentescorretto.info/2018/12/05/sistema-del-debito-dallantico-testamento-ai-rothschild/?fbclid=IwAR2-cC88JqFNr2_I8wBSnfQmPK-T_Rxe-dcxxqoZ8Cq0tFTNnRhUNGGdwyA

 

 

http://economiapericittadini.it/economia/finanza-funzionale/563-le-recessioni-possono-e-devono-essere-sempre-evitate

 

 

http://quifinanza.it/lavoro/le-crisi-si-nutrono-di-diseguaglianza-finche-ce-alta-disparita-tra-i-redditi-il-sistema-e-a-rischio/66805/

 

http://www.wallstreetitalia.com/diseguaglianza-uno-sguardo-storico-al-carburante-del-populismo/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/13/paul-mason-cambiamo-il-capitalismo-o-torneremo-al-medioevo/29954/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/06/18/contro-il-tempo-libero/30829/

 

 

 

Si consiglia la lettura del libro:

 

I NUOVI SCHIAVI (di Kevin Bales)

 

 

 

http://economiapericittadini.it/biblioteca/video-e-interviste/video/stiglitz-effetti-globalizzazione

 

https://www.attivismo.info/liberisti-o-scrocconi/

 

 

http://www.repubblica.it/economia/2016/08/13/news/rapporto_mckinsey_famiglie-145899035/?ref=fbpr

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/gli-antiumanisti/

 

 

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lusa-e-getta-il-vizio-antico-della-sinistra-17091.htm

 

 

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2016/08/01/news/dall-europa-agli-usa-cosa-ci-sara-dopo-il-neoliberismo-1.279247?preview=true

 

 

https://keynesblog.com/2016/04/10/la-disuguaglianza-fa-male-alleconomia-e-alla-democrazia/?utm_source=dlvr.it&utm_mediu

 

 

http://www.idiavoli.com/focus/disuguaglianze-minacciano-democrazia/

 

 

http://ilariabifarini.com/perche-la-disuguaglianza-cresce/

 

 

https://scenarieconomici.it/lo-stato-non-e-una-famiglia/

 

http://micidial.it/2018/09/esempio-che-spiega-perche-lo-stato-non-e-una-famiglia/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2016/04/05/far-pagare-le-tasse-ai-ricchi-basterebbe-questo/24082/

 

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/disuguaglianza-politica-anthony-atkinson/

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/ingiustizia-globale-branko-milanovic/

 

 

https://keynesblog.com/2016/09/06/il-mainstream-scopre-la-legge-di-kaldor-verdoorn/

 

 

SUL SIGNORAGGIO

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=225

 

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/10/04/storia-quasi-breve-del-risk-management-nelle-banche/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/il-ceta-e-servito/

 

 

https://www.theguardian.com/books/2016/apr/15/neoliberalism-ideology-problem-george-monbiot?CMP=share_btn_fb

 

 

http://www.idiavoli.com/2016/12/03/finanza-anarchia-flussi-capitale/

 

 

http://www.studiolegalemarcomori.it/un-manifesto-contro-la-follia-neoliberista/

 

 

https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/oct/12/neoliberalism-creating-loneliness-wrenching-society-apart

 

 

http://www.studiolegalemarcomori.it/giocate-a-monopoli-ed-il-neoliberismo-vi-apparira-per-cio-che-e-un-crimine/

 

https://www.qelsi.it/2018/neoliberismo-totalitarismo-postmoderno/

 

http://vocidallestero.it/2017/10/07/i-fondamenti-teorici-del-neoliberismo/

 

https://www.attivismo.info/5835-2/ (La dittatura mascherata dell'economia finanziaria)

 

 

http://www.internazionale.it/video/2017/02/13/occidente-razzismo

 

 

http://www.idiavoli.com/2017/02/21/offensiva-tenaglia-twin-insurgency-2/

 

 

http://mmtitalia.info/scuola-ci-98-bicchieri-dacqua-100-bambini-la-metafora-dellausterita/

 

 

http://vocidallestero.it/2017/03/31/il-mito-della-crescita-attraverso-il-libero-scambio/

 

 

http://www.pagina99.it/2017/04/30/essere-povero-ti-cambia-il-cervello/

 

 

http://micidial.it/2017/08/il-capitalismo-ed-il-paradosso-del-panino/

 

 

http://compressamente.blogspot.it/2017/08/le-8-ore-di-lavoro-servono-per-impedire.html

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/societa/giappone-societa-del-malessere/

 

 

https://www.tpi.it/foto/cinesi-impiegati-vivono-lavorano-dormono-ufficio

 

 

http://www.fanpage.it/contro-ogni-forma-nazionalismo-in-difesa-della-solidarieta-tra-gli-stati/

 

 

 

« La produzione è un po' come la pasticceria.
Se per preparare una torta ho bisogno di certe quantità di farina e un certo numero di uova, una diminuzione del prezzo della farina non è di per sè un buon motivo per mettere più farina e meno uova all'interno di ogni torta. Se lo facessi, infatti, molto probabilmente la torta non riuscirebbe, anche se complessivamente ognuna di esse mi costerebbe di meno.

 

Allo stesso modo, se i salari reali diminuiscono, assumere sarà naturalmente più conveniente, ma oltre un certo livello sarà impossibile aumentare il numero dei lavoratori senza aumentare contemporaneamente anche gli input in materie prime e le macchine.

 

In quest'ultimo caso, tuttavia, aumentare gli input ha senso soltanto nella prospettiva di generare più prodotti da poter vendere. Ma se i consumatori non hanno abbastanza reddito per potersi permettere di acquistare la mia produzione aggiuntiva, avrà senso fare tutto questo?

Molto probabilmente no. Ma secondo i nostri policy maker, per diminuire la disoccupazione strutturale, sembra avere ancora senso puntare alla diminuzione dei salari reali domandati, che è parte di ciò che va sotto il nome di "riforme strutturali".

 

Nel frattempo l'Eurozona continua ad essere l'area a maggiore disoccupazione fra le economie più mature, e viene da pensare che se qualcuno si fosse mai chiesto come funziona una pasticceria, prima di ragionare sui massimi sistemi, sarebbe già un passo avanti notevole.

Good night and good luck. »

 

                                                                                                                                                                                                                                                Giacomo Bracci

 

 

 

 

http://ilariabifarini.com/2017/10/01/il-grande-inganno-neoliberista/

 

http://ilariabifarini.com/2017/10/11/liberisti-o-comunisti/

 

http://ilariabifarini.com/2017/11/09/il-nemico-invisibile/

 

 

 

ADAM SMITH WOULD BE AUTRAGED WITH TODAY'S PARASISTIC CAPITALISM

https://www.facebook.com/evonomics/videos/1968866430050803/

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/01/news/io-premio-nobel-vi-dico-le-diseguaglianze-sono-troppe-1.313011?ref=fbpe

 

http://vocidallestero.it/2017/11/02/tutto-quello-che-sapete-sul-neoliberalismo-e-sbagliato/

 

http://www.libreidee.org/2017/11/banche-moneta-debito-prigionieri-della-caverna-di-platone/

 

 

https://www.diegofusaro.com/e-finita-la-distinzione-tra-banchiere-e-usuraio/

 

 

https://www.maurizioblondet.it/danno-del-denaro-creato-dalle-banche/

 

https://www.attivismo.info/diamo-a-dio-quello-che-e-di-dio-ma-il-denaro-lo-crea-cesare/?fbclid=IwAR2ya0n-O1IdZFZ62-d_Pjxs3fcoFojMPt-NgNaoaBEgGWrUrp7BJrIDT7Q

 

https://www.lapressa.it/notiziario/lettere_al_direttore/il-suicidio-dellimprenditore-e-i-criminali-della-finanza

 

 

L'ORRORE DELLA GLOBALIZZAZIONE SPIEGATO IN TRE PUNTI

https://www.youtube.com/watch?v=Pyil22s9qE0

 

 

https://www.diegofusaro.com/liberalismo-tanta-liberta-quanta-puoi-comprarne/

 

 

http://orizzonte48.blogspot.it/2017/11/caffe-la-costituzione-del-lavoro.html?m=1

 

 

http://evonomics.com/unproductive-rent-housing-macfarlane/

 

 

http://ilariabifarini.com/come-liberarsi-dalla-cattura-cognitiva-del-neoliberismo/

 

 

http://temi.repubblica.it/micromega-online/irrazionalita-del-neomercantilismo/

 

 

http://micidial.it/2017/12/la-globalizzazione-lo-natura/#.WjVnivZ69DU.facebook

 

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/veblen-keynes-orario-di-lavoro/

 

 

(Immagine tratta dal web)

 

 

 

http://www.idiavoli.com/focus/effetti-quantitative-easing/

 

 

http://vocidallestero.it/2018/02/14/i-complottisti-avevano-ragione-secondo-leconomist-i-mercati-sono-truccati/

 

https://www.attivismo.info/come-operano-i-mercati-finanziari-al-di-sopra-delle-scelte-della-politica/

 

 

http://vocidallestero.it/2018/02/19/i-miti-della-globalizzazione-conversazione-con-noam-chomsky-e-ha-joon-chang/

 

 

http://www.interessenazionale.net/blog/fallacia-del-libero-scambio#.WpkYjI_Wq1M.facebook

 

 

http://www.libreidee.org/2018/03/credito-ai-poveri-e-nacque-il-banchiere-piu-grande-al-mondo/

 

 

https://www.attivismo.info/dimenticate-il-libero-commercio-gli-effetti-della-libera-circolazione-dei-capitali/

 

 

https://comedonchisciotte.org/il-mondo-senza-contanti-e-una-truffa-e-dietro-ce-la-grande-finanza/

 

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/pseudoscienza-lo-strano-caso-della-curva-di-laffer/

 

 

http://vocidallestero.it/2017/10/19/neoliberalismo-lidea-che-ha-inghiottito-il-mondo/

 

 

https://www.oltrelalinea.news/2018/10/06/il-fallimento-dellegemonia-liberale-secondo-mearsheimer/

 

 

http://www.syloslabini.info/online/cosi-e-fallita-la-reaganomics/

 

 

http://vocidallestero.it/2018/11/02/perche-una-societa-neoliberista-non-puo-sopravvivere/

 

 

http://www.ilpensieroforte.it/cultura/819-fenomenologia-della-globalizzazione?fbclid=IwAR0qeo87TsYj8_MVnk1_TePt8YZqjePN7T9P0SwAcrtvBkkYecT4_hC-1OU

 

 

http://vocidallestero.it/2018/11/30/flassbeck-il-mercato-dei-capitali-quale-giudice-e-boia/?fbclid=IwAR2Pbcsf0obRggZsH4uJ065_X3qNrLzWzVG9nux42HR-DS3RFY8y3fTUKTs

 

 

http://www.ilpensieroforte.it/cultura/1179-individuare-il-nemico?fbclid=IwAR1lkA6bdXFD6W7jD5bieXoXjG8lFI3ejkdZqIs7OCaAKPBRUKzT-I7amAA

 

 

https://www.attivismo.info/malthusianesimo-la-radice-vitale-del-neoliberismo-e-del-globalismo/?fbclid=IwAR2cdxV44pes7Tut23T5hHqsAq8GWE_vkA01jKcQC4PSUFjX3lzENzlFNiM

 

 

 

 

http://vocidallestero.it/2017/10/19/neoliberalismo-lidea-che-ha-inghiottito-il-mondo/

 

 

https://comedonchisciotte.org/la-globalizzazione-e-poverta/

 

 

http://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/articolo/2014239/noi-le-rane-infelici-del-consumismo.html

 

 

http://www.doppiozero.com/materiali/la-societa-della-prestazione

 

 

http://www.libreidee.org/2017/11/ha-inghiottito-il-mondo-e-il-mostro-chiamato-neoliberismo/

 

 

http://vocidallestero.it/2017/11/18/note-sulla-condizione-globale-dei-bond-vigilantes-dei-banchieri-centrali-e-della-crisi-2008-2017/

 

 

http://www.interessenazionale.net/blog/ecco-come-finanza-distrugge-leconomia-reale#.WhBqZmI72K5.facebook

 

 

http://www.huffingtonpost.it/francesco-marchiano/lalgoritmo-fase-suprema-del-capitalismo_a_23290667/

 

 

http://vocidallestero.it/2017/12/05/il-difetto-fatale-del-neoliberismo-e-un-modello-economico-scadente/

 

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-macri_e_temer_il_fallimento_del_modello_neoliberista/5694_25320/

 

 

https://www.attivismo.info/come-il-neoliberismo-distrugge-la-produttivita-pur-continuando-a-chiederla-ai-lavoratori/?fbclid=IwAR0BXYcC-HbVMdy11ru8Z8XZSqXqE-ChJS9G2EFvszK3jcuv4fs3862rpI0

 

http://micidial.it/2019/02/la-grande-bufala-del-merito-nel-sistema-liberale/?fbclid=IwAR3S8vA2BeUagI4p2aaMnK3ko2EB8who6bzinix7faHNWwtD76Q-e3RuWLU

 

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/lo-stato-innovatore-di-mariana-mazzucato/

 

 

 

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

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Si consiglia l'ascolto delle canzoni:

 

 

IL MURO DEL SUONO (LIGABUE)

 

NON HO CHE TE (LIGABUE)

 

G COME GIUNGLA (LIGABUE)

 

NDR: Dove risiederebbe l'oggettività del fatto che la cultura pop non possa essere considerata cultura degna di essere definita tale  nonché canale in grado di veicolare contenuti di rilevanza sociale cruciale?

 

 

 

http://evonomics.com/complexity-economics-shows-us-that-laissez-faire-fail-nickhanauer/

 

 

http://www.byoblu.com/post/2017/04/02/fuori-dal-neoliberismo-verso-un-uomo-nuovo-mauro-scardovelli.aspx

 

 

http://thevision.com/cultura/monopoly-capitalismo/

 

 

https://mariodandreta.net/2016/06/09/the-ideational-turn-in-globalization-studies/

 

 

http://www.costantinorover.it/2018/01/02/le-illusioni-del-cittadino-nel-mondo-globalizzato/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/societa/mercato-del-lavoro-disoccupazione/

 

 

https://www.diegofusaro.com/grida-al-populismo-un-utile-idiota-dellelite-finanziaria/

 

 

http://ilariabifarini.com/la-magia-tecnica-della-scienza-economica/

 

 

http://www.byoblu.com/post/2015/01/08/la-banche-creano-denaro-dal-nulla-cosi-bernard-maris-prima-di-morire.aspx

 

 

http://www.valori.it/economia-solidale/editoriale-somoza-finanza-avvoltoio-sul-debito-20310.html

 

 

http://www.storytellinglab.org/sguardi/malvezzi-i-buoni-e-i-cattivi-delleconomia/

 

 

http://micidial.it/2018/04/come-funziona-davvero-una-multinazionale/

 

 

http://www.idiavoli.com/focus/neoliberismo-caratteristiche-cinesi/

 

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/lavoretti-riccardo-stagliano/

 

 

https://www.quotedbusiness.com/thm-17-economia/paese-13-mondo/art-1606-oltre-il-pil-chi-trae-beneficio-dall-aumento-della-crescita

 

https://www.attivismo.info/la-crescita-economica-da-sola-non-risolve-la-disoccupazione/?fbclid=IwAR2f17hfUaAWU7x4NE49rGPXcFulkWMIsVJZrMk_o60WvXsxKhwgwcJY3jc

 

 

https://www.attivismo.info/i-3-pilastri-per-il-governo-delleconomia-lemissione-di-denaro-la-raccolta-fiscale-e-la-spesa-pubblica/

 

 

https://valori.it/il-consumatore-fa-leconomia-le-sue-scelte-di-acquisto-determinano-prezzi-qualita-e-dignita-del-lavoro/?fbclid=IwAR1mVrMtOEJljV6pi_O2z81MmzqCnoaL36WSRtWKRxYy1W17xqgIYFU_MCk

 

http://fuoridaglischemi.altervista.org/sesso-e-potere-il-principio-del-minimo-garantito/?fbclid=IwAR0mKNWJJvoHPWSRJAwLYJpW7EOOg6t_49_xQXV1UNin-PyJVvhitHinm-8

 

NDR (riferita all'articolo cui rimanda il link immediatamente sopra la presente specifica): Quanto espresso dall'autore riguardo il cristianesimo pare forzato e pretestuoso.

 

 

 

 

 

SPUNTI DI  ECONOMY NEW

 

 

 

 http://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2016/05/30/news/john-thackara-gli-stati-sono-morti-viva-le-bioregioni-1.268413?ref=fbpe

 

 

http://buonenotizie.corriere.it/2016/04/11/il-telefono-etico-del-26enne-che-ha-detto-no-a-google/#more-10295?cmpid=SF020103COR

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/07/28/news/cosi-il-sardex-conquista-l-italia-1.278702?ref=HEF_RULLO

 

 

http://utopiarazionale.blogspot.co.uk/2016/07/5-ottimi-motivi-per-creare-un-reddito.html

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/31/il-reddito-di-cittadinanza-ci-rendera-schiavi-della-politica/31617/

 

 

https://www.facebook.com/Internazionale/photos/a.187882721759.164690.28012451759/10154348047261760/?type=3&theater

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/06/parliamo-di-reddito-di-cittadinanza-perche-non-crediamo-nel-futuro-del/31678/

 

 

http://www.lifegate.it/persone/news/svezia-incentivi-economia-circolare

 

 

 

Si consiglia la lettura del volume:

 

SFIDA ALLA TECNOFINANZA (di Guido Rossi de Vermandois)

 

 

 

http://www.lettera43.it/firme/peer-to-peer-prestito-tra-privati-di-cui-nessuno-vi-parla_43675264748.htm?utm_content=bufferf90cd&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

 

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/16_novembre_07/napoli-primo-supermarket-dove-non-servono-soldi-1ac7e3cc-a4b3-11e6-abe7-2505c608c996.shtml?cmpid=SF020103COR

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2016/10/24/weeend-lungo-salverebbe-il-pianeta_n_12615578.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

 

 

http://www.idiavoli.com/2016/11/15/smart-per-un-nuovo-mutualismo-gig-economy/

 

http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_14/signora-gentilezza-5313b95c-a9e7-11e6-9e75-99cc0b521152.shtml

 

 

http://www.lifegate.it/persone/news/svezia-incentivi-economia-circolare

 

 

http://www.italiachecambia.org/2016/11/riusi-ricicli-svezia-meno-tasse/

 

 

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/11/22/un-robot-puo-fare-il-vostro-lavoro-due-capacita-che-possono-salvarvi-il-posto/?uuid=106_oeGHaoJ6

 

 

http://www.ilsole24ore.com/art/management/2016-11-28/il-welfare-aziendale-arma-vincente-la-creazione-valore-074921.shtml?uuid=ADDbsA3B&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

 

 

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/12/01/smart-working-4-esempi-da-seguire/?uuid=106_S1I1JeIj

 

 

 

AZIENDE PIU' UMANE E PIU' UMANISTICHE

http://www.informazionesenzafiltro.it/17665-2/

 

 

 

http://www.centodieci.it/2016/11/leader-del-futuro-caratteristiche/

 

 

http://www.valori.it/ambiente/india-legalizzata-la-ribellione-del-credito-17436.html

 

 

http://www.maurizioblondet.it/mito-della-produttivita/

 

 

http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2017/04/limprenditrice-rivoluzionaria-non-mi.html?m=1

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2017/01/28/irlanda-primo-paese-mettere-bando-combustibili_n_14457186.html

 

 

http://www.idiavoli.com/mailbox-riceviamo-e-pubblichiamo/tassa-robot-infobot/

 

 

http://www.corriere.it/economia/17_settembre_22/crisi-centri-commerciali-ora-trentino-li-mette-bando-86802f02-9f9e-11e7-b69e-b086f39fca24.shtml

 

 

https://www.tpi.it/2015/10/02/svezia-giornate-di-lavoro-di-sei-ore/#r

 

 

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/difesa-e-diserbo/2015/07/16/ozono-al-posto-dei-fitofarmaci-con-quotresiduo-0quot/44980

 

 

http://www.lastampa.it/2014/10/23/scienza/ambiente/inchiesta/jeremy-rifkin-lunica-industria-che-non-avr-futuro-quella-delle-fonti-fossili-QmRG4aLrNM5OJaG3GWMHxL/pagina.html

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/10/12/il-piano-cinese-sulle-energie-rinnovabili-che-cambiera-il-mondo-e-vale/35795/

 

 

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2017/10/27/news/no-il-nostro-benessere-non-si-misura-con-i-punti-del-pil-1.312565?ref=HEP_RULLO&preview=true

 

 

https://www.agi.it/blog-italia/digitale/energia_produrre_bitcoin-3163362/post/2017-11-25/

 

 

https://grist.org/article/bitcoin-could-cost-us-our-clean-energy-future/

 

 

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-15/oro-contro-bitcoin-qualcuno-e-gia-sfida--215753.shtml?uuid=AEO118BD

 

 

https://it.businessinsider.com/intervista-a-nouriel-roubini-i-bitcoin-sono-una-gigantesca-bolla-speculativa-che-prima-o-poi-avra-fine/

 

 

http://www.idiavoli.com/focus/bitcoin-anarchia-digitale-cina/

 

 

http://stream24.ilsole24ore.com/video/finanza-e-mercati/il-bitcoin-dieci-domande/AEmUJ4SD

 

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/12/15/bitcoin-bolla-valuta-antisistema/

 

 

https://www.maurizioblondet.it/levidenza-indica-bitcoin-uno-psyop-della-nsa-implementare-la-valuta-digitale-mondiale/

 

 

https://it.businessinsider.com/bitcoin-truffa-o-nuovo-eldorado-tutto-quello-che-sappiamo-finora-sulla-criptovaluta-che-sta-facendo-impazzire-il-mondo/

 

 

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1974

 

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/12/22/bitcoin-down-down-down-una-storia-di-finanza-molto-moderna/

 

 

http://www.wired.co.uk/article/yanis-varoufakis-bitcoin-bubble-interview

 

 

CRIPTO MONETE? ECCO COSA SONO, CHI LE HA CREATE E PERCHÉ, PERCHÉ SI CONSENTE CHE SI SVILUPPINO INDISTURBATE, E PERCHÉ LA BLOCKCHAIN È PIÙ UN ORRORE CHE UNA MERAVIGLIA

 

di Alfonso Luigi Marra (28 dicembre 2017)

 

Le criptovalute non sono che una moneta falsa perché non inverata basata su una forma di signoraggio però individuale (i soldi sono veri solo quando li producono gli Stati e li mettono in circolazione mediante l’inveramento: vedi meglio da goo.gl/VpLNKI e da goo.gl/uiEfqU).

Esse sono state create, e non vengono contrastate, non perché siano segrete (non lo sono affatto), ma perché servono alla cupola bancaria per far fronte alla crisi ormai imminente del sistema monetario basato sul signoraggio bancario.

 

Creazione del bitcoin – che è la cripto moneta chiave della mostruosità che sto per descrivere – avvenuta, non a caso, si osservi, alla fine del 2008, nel momento cioè in cui, a due anni dalla pubblicazione del documento sull’inveramento del denaro, che è del 1.1.2007, è divenuto chiaro che era iniziata la fine del signoraggio bancario a causa della sua reale decifrazione.

 

Bitcoin inventato dal non poi così misterioso Satoshi Nakamoto: tragicomico pseudonimo della cupola bancaria mondiale, come provato anche dal fatto che, nonostante sia illegittimo proprio come ogni altra moneta che produca signoraggio privato, se ne consente lo sviluppo indisturbato.

È ben vero infatti che le cripto monete vengono create (‘minate’) dai singoli (signoraggio individuale), ma ciò non impedisce che un attimo dopo aver lasciato che quei singoli e quelli che le trattano, specie nella fase iniziale, abbiano conseguito una qualche loro remunerazione, scattino dei processi di accaparramento planetario nelle mani di quegli stessi poteri che oggi gestiscono il signoraggio bancario.

 

Un processo nel quale ci sarà forse anche una certa ‘democratizzazione’ (allargamento popolare) del crimine del signoraggio per così coinvolgervi un numero di individui sufficientemente alto da poterlo difendere, ma fermo restando che il grosso della ricchezza in bitcoin sarà, proprio come oggi, nelle mani del vertice della piramide.

 

Un processo la cui funzione finale è fare del bitcoin una moneta unica mondiale (ora vedremo perché il bitcoin e non le altre criptomonete), attraverso la quale realizzare un univoco controllo dell’intera umanità.

Cosa che avverrà nel momento in cui la cupola si sarà appropriata della maggioranza dei 21 milioni di bitcoin che si possono al massimo creare, così appropriandosi della maggioranza del denaro del mondo intero attraverso quella crescita del loro valore di cambio rispetto alle normali valute che sarà causata dalla loro scarsità.

 

Un processo che avverrà attraverso i bitcoin perché le altre cripto, anche se fossero pur esse connotate dalla scarsità, non verrebbero spinte dal sistema. E basti pensare a cosa si scatenerà nel momento in cui ad esempio inizierà ad accettare i bitcoin Amazon e poi, a catena, tutti i colossi del web. Operazione che però non partirà se non quando i poteri si saranno accaparrati la maggioranza dei 21 milioni di bitcoin.

Un processo che sarebbe analogo se lo si realizzasse attraverso altre monete caratterizzate dalla scarsità, ma che molti segnali lasciano presagire si voglia realizzare attraverso il bitcoin.

 

Un’univoca egemonia perché, a quel punto, sarà facilissimo intervenire sui bitcoin, o comunque sulla cripto moneta dominante, attraverso le leggi e l’autorità giudiziaria e schiacciare tutte le entità ‘ribelli’, le quali non avranno più nessuna possibilità di esistere perché, una volta che si fosse tolto loro l’accesso al sistema bitcoin, le si sarebbe annientate.

 

Tutto ciò attraverso la blockchain, che è una di quelle cose sì meravigliose, ma il cui cattivo uso (che, data la perversione della cultura vigente, è scontato) avrà esiti mostruosi, se non cambierà al più preso, come auspico, la cultura.

Perché si tratta di un meccanismo che, in ogni settore, consente di registrare tutto e per sempre, laddove ritengo che le registrazioni (e i controlli che rendono possibili) debbano arrivare solo fin dove effettivamente occorrono e sempre nel limite di quel valore fondamentale che è il benessere individuale, uno dei cui ingredienti cruciali è, com’è noto, la libertà.

 

Una ‘scoperta’, la blockchain, che viene presentata come una panacea di tutti i mali, e che effettivamente potrà avere moltissime applicazioni, la prima delle quali è stata l’atroce creazione del bitcoin e delle altre criptomonete.

 

Una ‘scoperta’ che a me, come prima reazione, fa venire voglia di prendere una tenda e andare a vivere, in un bosco, di bacche, erbe, caccia e pesca.

Preoccupazioni comunque inutili le mie, perché tra poco arriverà purtroppo la catastrofe climatica, e la cultura vigente, grande madre di questa e tutte le altre orribili cose che connotano questo stadio della 'modernità', sarà travolta, ed allora inizierà la nuova civiltà, o periremo tutti.

 

 

 

 

NINO GALLONI: CHI CREA DAVVERO I SOLDI?

https://www.youtube.com/watch?v=HjGUgJFc5tU

 

 

https://www.attivismo.info/le-monete-coloniali-in-america-prima-dellindipendenza-degli-usa-la-cartamoneta-era-il-segreto-della-loro-ricchezza/?fbclid=IwAR3Rc2pLU4I7bXdlZXoAoJ0KIYib76CCDd3Ls0KmjhEWm98wAaqFkIPS_OQ

 

 

 

http://www.studiolegalemarcomori.it/banca-italia-chiarisce-la-natura-della-moneta-elettronica-e-carta-igienica/

 

 

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-miracolo_economico_boliviano_anche_la_bbc_si_accorge_della_crescita_economica_della_bolivia/82_21951/

 

 

http://www.valori.it/finanza-etica/energia-bankitalia-investire-nel-low-carbon-rende-12-piu-19633.html

 

 

http://www.wallstreetitalia.com/eolico-porta-sovrapproduzione-germania-paga-cittadini-perche-consumino-elettricita/

 

 

https://www.permacultura-transizione.com/cura-terra/autoproduzione-di-cibo/ridgedale-permaculture-la-permacultura-svezia/

 

 

http://www.italiachecambia.org/2017/11/cambiare-finanza-e-impossibile/

 

 

https://www.ambientebio.it/permacultura/casa-bio-edilizia/case-di-canapa-il-progetto-di-bioedilizia-che-conquista-lalto-adige/

 

 

http://www.valori.it/ambiente/freebook-grandi-opere-contro-la-democrazia-19760.html

 

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/11/10/news/bolzano_approva_mozione_no_lavoro_domenica-180733360/

 

 

http://www.italiachecambia.org/2015/10/non-con-i-miei-soldi-educazione-critica-finanza/

 

 

http://piemonte.checambia.org/articolo/rigeneration-elettrodomestici-che-fanno-bene/

 

 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/12/news/social_street_milano-180885545/?ref=fbplmi

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone

 

 

 

 

https://orizzonte48.blogspot.it/2017/11/la-fed-valida-orizzonte48con-4-anni-di.html

 

 

http://www.valori.it/ambiente/uk-guerra-alla-plastica-monouso-tassa-in-vista-19889.html

 

 

https://it.businessinsider.com/parla-luomo-che-vincendo-la-causa-con-uber-potrebbe-aver-cambiato-per-sempre-la-gig-economy/

 

 

http://www.ilgiornale.it/news/politica/usa-ancora-fallimenti-e-chiusure-lapocalisse-dei-centri-1467474.html

 

 

https://www.youmanist.it/currents/the-green-deal/islanda-primo-impianto?utm_source=facebook&utm_medium=cpc&utm_campaign=editorial&utm_content=wide&utm_term=islanda-impianto

 

 

https://comedonchisciotte.org/se-eliminano-i-contanti-di-chi-e-il-nostro-denaro/

 

 

http://www.lastampa.it/2017/11/24/esteri/la-rivolta-dei-giovani-in-giappone-basta-sacrificare-la-vita-per-il-lavoro-Ho7zVQXwbYt5WDAKlD6NoM/pagina.html

 

 

http://www.interessenazionale.net/blog/fermiamo-super-manager-e-ricominciamo-da-olivetti

 

 

http://interessenazionale.net/blog/comunit-e-bene-comune-senso-dellimpresa-adriano-olivetti#.WjI48afnw-4.facebook

 

 

 

http://www.italiachecambia.org/2016/12/apre-napoli-supermercato-senza-soldi/

 

 

http://www.italiachecambia.org/2017/12/cesate-integrazione-sociale-orto/

 

 

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/finanza-e-mercati/2017-12-11/engagement-e-aziende-investitori-europei-si-organizzano-160949.shtml?uuid=AExUDMQD

 

 

http://www.italiachecambia.org/2015/04/prodotti-agricoli-sorgente-prezzo/

 

 

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2017/12/14/il-lavoro-agile-aumenta-la-produttivita-e-riduce-lassenteismo-perche-non-adottarlo/?uuid=106_AnPGFsrH

 

 

http://www.italiachecambia.org/2017/12/bees-coop-supermercati-autogestiti-conquistano-europa/

 

 

http://www.interessenazionale.net/blog/perche-dico-no-chi-vuole-abolire-contante

 

 

http://www.italiachecambia.org/2017/12/canapamo-fare-rete-rilancio-canapa/

 

 

http://www.italiachecambia.org/2017/12/io-faccio-cosi-193-liberex-economia-funziona-anche-senza-denaro/

 

 

http://www.italiachecambia.org/2017/04/felicita-interna-lorda-bhutan/

 

 

http://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2017/07/07/news/l_azienda_che_ha_abolito_gli_orari_di_lavoro_il_successo_con_l_auto-organizzazione_dei_dipendenti-170091381/

 

 

http://www.italiachecambia.org/2015/10/enric-duran-robin-hood-banche-capitalismo-globale/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/12/23/politici-svegliatevi-la-sharing-economy-e-la-nuova-faccia-della-cosa-p/36601/

 

 

https://www.internazionale.it/opinione/oliver-burkeman/2017/08/16/lavorare-quattro-ore-giorno

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/01/17/la-responsabilita-sociale-va-insegnata-nelle-scuole-di-business/36793/

 

 

https://valori.it/fossili-motori-di-ingiustizia-35-istituzioni-cattoliche-disinvestono/

 

 

https://valori.it/per-salvare-il-pianeta-la-commissione-europea-punta-sulla-finanza-sostenibile/

 

https://valori.it/dossier/novembre2018/?fbclid=IwAR228li7hrOsYBD6lPxiWE9SmaRNL9836y4Lhmt8mzg-I5p6IFyrc0OZwls

 

 

 

 

GUERRA E DINTORNI

 

 

 

 

NDR: su quali basi un libro, un articolo giornalistico, una lezione universitaria...Possono essere fonte di cultura e conoscenza insindacabile ed invece un film o magari una canzone sarebbero sempre e comunque sciatterìa o quant'altro a ciò affine ?

 

E perché mai il linguaggio di tutti giorni non potrebbe mai veicolare cultura ? 

 

"Chi si esprime in maniera complicata - parafrasando in parte Indro Montanelli - o é un cretino (ovvero, nella fattispecie, uno che vuol parlare a tutti i costi di cose che non conosce e,  preoccupato dalla possibilità di venire smascherato, cerca di nascondere la propria ignoranza in materia ), o é un borioso (tenendo presente e fermo restando che, data l'oggettiva fragilità dell'esistenza umana, un borioso é automaticamente un cretino) o é un imbroglione (tenendo presente in questo caso che anche quel cretino - magari borioso - che si ostini a parlare di cose che non conosce, é un imbroglione). Non di rado tutto quanto ciò insieme .

 

 

 https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/22688019_887704094738528_8093308831690018831_n.jpg?oh=960353741f29cde1cfe58f33c527dfc1&oe=5A6B1739

 

 

 

 

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

 

 

 

Progetto per una didattica dei contenuti

 

 

PERCHÈ LA GUERRA?   Carteggio Albert Einstein - Sigmund Freud

 

 

 

Lettera di Einstein a Freud - Gaputh (Potsdam), 30 luglio 1932

 

 

 

Caro signor Freud,
La proposta, fattami dalla Società delle Nazioni e dal suo “Istituto internazionale di cooperazione intellettuale” di Parigi, di invitare una persona di mio gradimento a un franco scambio d’opinioni su un problema qualsiasi da me scelto, mi offre la gradita occasione di dialogare con Lei circa una domanda che appare, nella presente condizione del mondo, la più urgente fra tutte quelle che si pongono alla civiltà. La domanda è: C’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra? E’: ormai risaputo che, col progredire della scienza moderna, rispondere a questa domanda è divenuto una questione di vita o di morte per la civiltà da noi conosciuta, eppure, nonostante tutta la buona volontà, nessun tentativo di soluzione è purtroppo approdato a qualcosa.


Penso anche che coloro cui spetta affrontare il problema professionalmente e praticamente divengano di giorno in giorno più consapevoli della loro impotenza in proposito, e abbiano oggi un vivo desiderio di conoscere le opinioni di persone assorbite dalla ricerca scientifica, le quali per ciò stesso siano in grado di osservare i problemi del mondo con sufficiente distacco. Quanto a me, l’obiettivo cui si rivolge abitualmente il mio pensiero non m’aiuta a discernere gli oscuri recessi della volontà e del sentimento umano. Pertanto, riguardo a tale inchiesta, dovrò limitarmi a cercare di porre il problema nei giusti termini, consentendoLe così, su un terreno sbarazzato dalle soluzioni più ovvie, di avvalersi della Sua vasta conoscenza della vita istintiva umana per far qualche luce sul problema. Vi sono determinati ostacoli psicologici di cui chi non conosce le scienze mentali ha un vago sentore, e di cui tuttavia non riesce a esplorare le correlazioni e i confini; sono convinto che Lei potrà suggerire metodi educativi, più o meno estranei all’ambito politico, che elimineranno questi ostacoli.


Essendo immune da sentimenti nazionalistici, vedo personalmente una maniera semplice di affrontare l’aspetto esteriore, cioè organizzativo, del problema: gli Stati creino un’autorità legislativa e giudiziaria col mandato di comporre tutti i conflitti che sorgano tra loro. Ogni Stato si assuma l’obbligo di rispettare i decreti di questa autorità, di invocarne la decisione in ogni disputa, di accettarne senza riserve il giudizio e di attuare tutti i provvedimenti che essa ritenesse necessari per far applicare le proprie ingiunzioni. Qui s’incontra la prima difficoltà: un tribunale è un’istituzione umana che, quanto meno è in grado di far rispettare le proprie decisioni, tanto più soccombe alle pressioni stragiudiziali. Vi è qui una realtà da cui non possiamo prescindere: diritto e forza sono inscindibili, e le decisioni del diritto s’avvicinano alla giustizia, cui aspira quella comunità nel cui nome e interesse vengono pronunciate le sentenze, solo nella misura in cui tale comunità ha il potere effettivo di impone il rispetto del proprio ideale legalitario. Oggi siamo però lontanissimi dal possedere una organizzazione sovrannazionale che possa emettere verdetti di autorità incontestata e imporre con la forza di sottomettersi all’esecuzione delle sue sentenze. Giungo così al mio primo assioma: la ricerca della sicurezza internazionale implica che ogni Stato rinunci incondizionatamente a una parte della sua libertà d’azione, vale a dire alla sua sovranità, ed è assolutamente chiaro che non v’è altra strada per arrivare a siffatta sicurezza.


L’insuccesso, nonostante tutto, dei tentativi intesi nell’ultimo decennio a realizzare questa meta ci fa concludere senz’ombra di dubbio che qui operano forti fattori psicologici che paralizzano gli sforzi. Alcuni di questi fattori sono evidenti. La sete di potere della classe dominante è in ogni Stato contraria a qualsiasi limitazione della sovranità nazionale. Questo smodato desiderio di potere politico si accorda con le mire di chi cerca solo vantaggi mercenari, economici. Penso soprattutto al piccolo ma deciso gruppo di coloro che, attivi in ogni Stato e incuranti di ogni considerazione e restrizione sociale, vedono nella guerra, cioè nella fabbricazione e vendita di armi, soltanto un occasione per promuovere i loro interessi personali e ampliare la loro personale autorità.


Tuttavia l’aver riconosciuto questo dato inoppugnabile ci ha soltanto fatto fare il primo passo per capire come stiano oggi le cose. Ci troviamo subito di fronte a un’altra domanda: com’è possibile che la minoranza ora menzionata riesca ad asservire alle proprie cupidigie la massa del popolo, che da una guerra ha solo da soffrire e da perdere? (Parlando della maggioranza non escludo i soldati, di ogni grado, che hanno scelto la guerra come loro professione convinti di giovare alla difesa dei più alti interessi della loro stirpe e che l’attacco è spesso il miglior metodo di difesa.) Una risposta ovvia a questa domanda sarebbe che la minoranza di quelli che di volta in volta sono a1 potere ha in mano prima di tutto la scuola e la stampa, e perlopiù anche le organizzazioni religiose. Ciò le consente di organizzare e sviare i sentimenti delle masse rendendoli strumenti della propria politica.


Pure, questa risposta non dà neanch’essa una soluzione completa e fa sorgere una ulteriore domanda: com’è possibile che la massa si lasci infiammare con i mezzi suddetti fino al furore e all’olocausto di sé?
Una sola risposta si impone: perché l’uomo ha dentro di sé il piacere di odiare e di distruggere. In tempi normali la sua passione rimane latente, emerge solo in circostanze eccezionali; ma è abbastanza facile attizzarla e portarla alle altezze di una psicosi collettiva. Qui, forse, è il nocciolo del complesso di fattori che cerchiamo di districare, un enigma che può essere risolto solo da chi è esperto nella conoscenza degli istinti umani.


Arriviamo così all’ultima domanda. Vi è una possibilità di dirigere l’evoluzione psichica degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dell’odio e della distruzione? Non penso qui affatto solo alle cosiddette masse incolte. L’esperienza prova che piuttosto la cosiddetta “intellighenzia” cede per prima a queste rovinose suggestioni collettive, poiché l’intellettuale non ha contatto diretto con la rozza realtà, ma la vive attraverso la sua forma riassuntiva più facile, quella della pagina stampata.


Concludendo: ho parlato sinora soltanto di guerre tra Stati, ossia di conflitti internazionali. Ma sono perfettamente consapevole del fatto che l’istinto aggressivo opera anche in altre forme e in altre circostanze (penso alle guerre civili, per esempio, dovute un tempo al fanatismo religioso, oggi a fattori sociali; o, ancora, alla persecuzione di minoranze razziali). Ma la mia insistenza sulla forma più tipica, crudele e pazza di conflitto tra uomo e uomo era voluta, perché abbiamo qui l’occasione migliore per scoprire i mezzi e le maniere mediante i quali rendere impossibili tutti i conflitti armati.
So che nei Suoi scritti possiamo trovare risposte esplicite o implicite a tutti gli interrogativi posti da questo problema che è insieme urgente e imprescindibile. Sarebbe tuttavia della massima utilità a noi tutti se Lei esponesse il problema della pace mondiale alla luce delle Sue recenti scoperte, perché tale esposizione potrebbe indicare la strada a nuovi e validissimi modi d’azione.

 

Molto cordialmente Suo
Albert Einstein

 

 

La risposta di Freud

 

 

Caro signor Einstein,
Quando ho saputo che Lei aveva intenzione di invitarmi a uno scambio di idee su di un tema che Le interessa e che Le sembra anche degno dell’interesse di altri, ho acconsentito prontamente. Mi aspettavo che Lei avrebbe scelto un problema al limite del conoscibile al giorno d’oggi, cui ciascuno di noi, il fisico come lo psicologo, potesse aprirsi la sua particolare via d’accesso, in modo che da diversi lati s’incontrassero sul medesimo terreno. Lei mi ha pertanto sorpreso con la domanda su che cosa si possa fare per tenere lontana dagli uomini la fatalità della guerra. Sono stato spaventato per prima cosa dall’impressione della mia - starei quasi per dire: della nostra - incompetenza, poiché questo mi sembrava un compito pratico che spetta risolvere agli uomini di Stato. Ma ho compreso poi che Lei ha sollevato la domanda non come ricercatore naturale e come fisico, bensì come amico dell’umanità, che aveva seguito gli incitamenti della Società delle Nazioni così come fece l’esploratore polare Fridtjof Nansen allorché si assunse l’incarico di portare aiuto agli affamati e alle vittime senza patria della guerra mondiale. Ho anche riflettuto che non si pretende da me che io faccia proposte pratiche, ma che devo soltanto indicare come il problema della prevenzione della guerra si presenta alla considerazione di uno psicologo. Ma anche a questo riguardo quel che c’era da dire è gia stato detto in gran parte nel Suo scritto. In certo qual modo Lei mi ha tolto un vantaggio, ma io viaggio volentieri nella sua scia e mi preparo perciò a confermare tutto ciò che Lei mette innanzi. nella misura in cui lo svolgo più ampiamente seguendo le mie migliori conoscenze (o congetture).
Lei comincia con il rapporto tra diritto e forza. È certamente il punto di partenza giusto per la nostra indagine. Posso sostituire la parola “forza” con la parola più incisiva e più dura “violenza”? Diritto e violenza sono per noi oggi termini opposti. È facile mostrare che l’uno si è sviluppato dall’altro e, se risaliamo ai primordi della vita umana per verificare come ciò sia da principio accaduto, la soluzione del problema ci appare senza difficoltà. Mi scusi se nel seguito parlo di ciò che è universalmente noto come se fosse nuovo; la concatenazione dell’insieme mi obbliga a farlo.


I conflitti d’interesse tra gli uomini sono dunque in linea di principio decisi mediante l’uso della violenza. Ciò avviene in tutto il regno animale, di cui l’uomo fa inequivocabilmente parte; per gli uomini si aggiungono, a dire il vero, anche i conflitti di opinione, che arrivano fino alle più alte cime dell’astrazione e sembrano esigere, per essere decisi, un’altra tecnica. Ma questa è una complicazione che interviene più tardi. Inizialmente, in una piccola orda umana, la maggiore forza muscolare decise a chi dovesse appartenere qualcosa o la volontà di chi dovesse essere portata ad attuazione. Presto la forza muscolare viene accresciuta o sostituita mediante l’uso di strumenti; vince chi ha le armi migliori o le adopera più abilmente. Con l’introduzione delle armi la superiorità intellettuale comincia già a prendere il posto della forza muscolare bruta, benché lo scopo finale della lotta rimanga il medesimo: una delle due parti, a cagione del danno che subisce e dell’infiacchimento delle sue forze, deve essere costretta a desistere dalle proprie rivendicazioni od opposizioni. Ciò è ottenuto nel modo più radicale quando la violenza toglie di mezzo l’avversario definitivamente, vale a dire lo uccide. Il sistema ha due vantaggi, che l’avversario non può riprendere le ostilità in altra occasione e che il suo destino distoglie gli altri dal seguire il suo esempio. Inoltre l’uccisione del nemico soddisfa un’inclinazione pulsionale di cui parlerò più avanti. All’intenzione di uccidere subentra talora la riflessione che il nemico può essere impiegato in mansioni servili utili se lo s’intimidisce e lo si lascia in vita. Allora la violenza si accontenta di soggiogarlo, invece che ucciderlo. Si comincia così a risparmiare il nemico, ma il vincitore da ora in poi ha da fare i conti con la smania di vendetta del vinto, sempre in agguato, e rinuncia in parte alla propria sicurezza.


Questo è dunque lo stato originario, il predominio del più forte, della violenza bruta o sostenuta dall’intelligenza. Sappiamo che questo regime è stato mutato nel corso dell’evoluzione, che una strada condusse dalla violenza al diritto, ma quale? Una sola a mio parere: quella che passava per l’accertamento che lo strapotere di uno solo poteva essere bilanciato dall’unione di più deboli. L’union fait la force. La violenza viene spezzata dall’unione di molti, la potenza di coloro che si sono uniti rappresenta ora il diritto in opposizione alla violenza del singolo. Vediamo così che il diritto è la potenza di una comunità. È ancora sempre violenza, pronta a volgersi contro chiunque le si opponga, opera con gli stessi mezzi, persegue gli stessi scopi; la differenza risiede in realtà solo nel fatto che non è più la violenza di un singolo a trionfare, ma quella della comunità. Ma perché si compia questo passaggio dalla violenza al nuovo diritto deve adempiersi una condizione psicologica. L’unione dei più deve essere stabile, durevole. Se essa si costituisse solo allo scopo di combattere il prepotente e si dissolvesse dopo averlo sopraffatto, non si otterrebbe niente. Il prossimo personaggio che si ritenesse più forte ambirebbe di nuovo a dominare con la violenza, e il giuoco si ripeterebbe senza fine. La comunità deve essere mantenuta permanentemente, organizzarsi, prescrivere gli statuti che prevengano le temute ribellioni, istituire organi che veglino sull’osservanza delle prescrizioni - le leggi - e che provvedano all’esecuzione degli atti di violenza conformi alle leggi. Nel riconoscimento di una tale comunione di interessi s’instaurano tra i membri di un gruppo umano coeso quei legami emotivi, quei sentimenti comunitari sui quali si fonda la vera forza del gruppo.


Con ciò, penso, tutto l’essenziale è gia stato detto: il trionfo sulla violenza mediante la trasmissione del potere a una comunità più vasta che viene tenuta insieme dai legami emotivi tra i suoi membri. Tutto il resto sono precisazioni e ripetizioni.


La cosa è semplice finché la comunità consiste solo di un certo numero di individui ugualmente forti. Le leggi di questo sodalizio determinano allora fino a che punto debba essere limitata la libertà di ogni individuo di usare la sua forza in modo violento, al fine di rendere possibile una vita collettiva sicura. Ma un tale stato di pace è pensabile solo teoricamente, nella realtà le circostanze si complicano perché la comunità fin dall’inizio comprende elementi di forza ineguale, uomini e donne, genitori e figli, e ben presto, in conseguenza della guerra e dell’assoggettamento, vincitori e vinti, che si trasformano in padroni e schiavi. Il diritto della comunità diviene allora espressione dei rapporti di forza ineguali all’interno di essa, le leggi vengono fatte da e per quelli che comandano e concedono scarsi diritti a quelli che sono stati assoggettati. Da allora in poi vi sono nella comunità due fonti d’inquietudine - ma anche di perfezionamento - del diritto. In primo luogo il tentativo di questo o quel signore di ergersi al di sopra delle restrizioni valide per tutti, per tornare dunque dal regno del diritto a quello della violenza; in secondo luogo gli sforzi costanti dei sudditi per procurarsi più potere e per vedere riconosciuti dalla legge questi mutamenti, dunque, al contrario, per inoltrarsi dal diritto ineguale verso il diritto uguale per tutti. Questo movimento in avanti diviene particolarmente notevole quando si danno effettivi spostamenti dei rapporti di potere all’interno della collettività, come può accadere per l’azione di molteplici fattori storici. Il diritto si può allora conformare gradualmente ai nuovi rapporti di potere, oppure, cosa che accade più spesso, la classe dominante non è pronta a tener conto di questo cambiamento, si giunge all’insurrezione, alla guerra civile, dunque a una temporanea soppressione del diritto e a nuove testimonianze di violenza, in seguito alle quali viene instaurato un nuovo ordinamento giuridico. C’è anche un’altra fonte di mutamento del diritto, che si manifesta solo in modi pacifici, cioè la trasformazione dei membri di una collettività, ma essa appartiene a un contesto che può essere preso in considerazione solo più avanti.


Vediamo dunque che anche all’interno di una collettività non può venire evitata la risoluzione violenta dei conflitti. Ma le necessità e le coincidenze di interessi che derivano dalla vita in comune sulla medesima terra favoriscono una rapida conclusione di tali lotte, e le probabilità che in queste condizioni si giunga a soluzioni pacifiche sono in continuo aumento. Uno sguardo alla storia dell’umanità ci mostra tuttavia una serie ininterrotta di conflitti tra una collettività e una o più altre, tra unità più o meno vaste, città, paesi, tribù, popoli, Stati, conflitti che vengono decisi quasi sempre mediante la prova di forza della guerra. Tali guerre si risolvono o in saccheggio o in completa sottomissione, conquista dell’una parte ad opera dell’altra. Non si possono giudicare univocamente le guerre di conquista. Alcune, come quelle dei Mongoli e dei Turchi, hanno arrecato solo calamità, altre al contrario hanno contribuito alla trasformazione della violenza in diritto avendo prodotto unità più grandi, al cui interno la possibilità di ricorrere alla violenza venne annullata e un nuovo ordinamento giuridico riuscì a comporre i conflitti. Così le conquiste dei Romani diedero ai paesi mediterranei la preziosa pax romana. La cupidigia dei re francesi di ingrandire i loro possedimenti creò una Francia pacificamente unita, fiorente. Per quanto ciò possa sembrare paradossale, si deve tuttavia ammettere che la guerra non sarebbe un mezzo inadatto alla costruzione dell’agognata pace “eterna”, poiché potrebbe riuscire a creare quelle più vaste unità al cui interno un forte potere centrale rende impossibili ulteriori guerre. Tuttavia la guerra non ottiene questo risultato perché i successi della conquista di regola non sono durevoli; le unità appena create si disintegrano, perlopiù a causa della insufficiente coesione delle parti unite forzatamente. E inoltre la conquista ha potuto fino ad oggi creare soltanto unificazioni parziali, anche se di grande estensione, e sono proprio i conflitti sorti all’interno di queste unificazioni che hanno reso inevitabile il ricorso alla violenza. Così l’unica conseguenza di tutti questi sforzi bellici è che l’umanità ha sostituito alle continue guerricciole le grandi guerre, tanto più devastatrici quanto meno frequenti.


Per quanto riguarda la nostra epoca, si impone la medesima conclusione a cui Lei è giunto per una via più breve. Una prevenzione sicura della guerra è possibile solo se gli uomini si accordano per costituire un’autorità centrale, al cui verdetto vengano deferiti tutti i conflitti di interessi. Sono qui chiaramente racchiuse due esigenze diverse: quella di creare una simile Corte suprema, e quella di assicurarle il potere che le abbisogna. La prima senza la seconda non gioverebbe a nulla. Ora la Società delle Nazioni è stata concepita come suprema potestà del genere, ma la seconda condizione non è stata adempiuta; la Società delle Nazioni non dispone di forza propria e può averne una solo se i membri della nuova associazione - i singoli Stati - gliela concedono. Tuttavia per il momento ci sono scarse probabilità che ciò avvenga. Ci sfuggirebbe il significato di un’istituzione come quella della Società delle Nazioni, se ignorassimo il fatto che qui ci troviamo di fronte a un tentativo coraggioso, raramente intrapreso nella storia dell’umanità e forse mai in questa misura. Essa è il tentativo di acquisire mediante il richiamo a determinati princìpi ideali l’autorità (cioè l’influenza coercitiva) che di solito si basa sul possesso della forza. Abbiamo visto che gli elementi che tengono insieme una comunità sono due: la coercizione violenta e i legami emotivi tra i suoi membri (ossia, in termini tecnici, quelle che si chiamano identificazioni). Nel caso in cui venga a mancare uno dei due fattori non è escluso che l’altro possa tener unita la comunità. Le idee cui ci si appella hanno naturalmente un significato solo se esprimono importanti elementi comuni ai membri di una determinata comunità. Sorge poi il problema: Che forza si può attribuire a queste idee? La storia insegna che una certa funzione l’hanno pur svolta. L’idea panellenica, per esempio, la coscienza di essere qualche cosa di meglio che i barbari confinanti, idea che trovò così potente espressione nelle anfizionie, negli oracoli e nei Giuochi, fu abbastanza forte per mitigare i costumi nella conduzione della guerra fra i Greci, ma ovviamente non fu in grado di impedire il ricorso alle armi fra le diverse componenti del popolo ellenico, e neppure fu mai in grado di trattenere una città o una federazione di città dallo stringere alleanza con il nemico persiano per abbattere un rivale. Parimenti il sentimento che accomunava i Cristiani, che pure fu abbastanza potente, non impedì durante il Rinascimento a Stati cristiani grandi e piccoli di sollecitare l’aiuto del Sultano nelle loro guerre intestine. Anche nella nostra epoca non vi è alcuna idea cui si possa attribuire un’autorità unificante del genere. È fin troppo chiaro che gli ideali nazionali da cui oggi i popoli sono dominati spingono in tutt’altra direzione. C’è chi predice che soltanto la penetrazione universale del modo di pensare bolscevico potrà mettere fine alle guerre, ma in ogni caso siamo oggi ben lontani da tale meta, che forse sarà raggiungibile solo a prezzo di spaventose guerre civili. Sembra dunque che il tentativo di sostituire la forza reale con la forza delle idee sia per il momento votato all’insuccesso. È un errore di calcolo non considerare il fatto che il diritto originariamente era violenza bruta e che esso ancor oggi non può fare a meno di ricorrere alla violenza.


Posso ora procedere a commentare un’altra delle Sue proposizioni. Lei si meraviglia che sia tanto facile infiammare gli uomini alla guerra, e presume che in loro ci sia effettivamente qualcosa, una pulsione all’odio e alla distruzione, che è pronta ad accogliere un’istigazione siffatta. Di nuovo non posso far altro che convenire senza riserve con Lei. Noi crediamo all’esistenza di tale istinto e negli ultimi anni abbiamo appunto tentato di studiare le sue manifestazioni. Mi consente, in proposito, di esporLe parte della teoria delle pulsioni cui siamo giunti nella psicoanalisi dopo molti passi falsi e molte esitazioni?


Noi presumiamo che le pulsioni dell’uomo siano soltanto di due specie, quelle che tendono a conservare e a unire - da noi chiamate sia erotiche (esattamente nel senso di Eros nel Convivio di Platone) sia sessuali, estendendo intenzionalmente il concetto popolare di sessualità, - e quelle che tendono a distruggere e a uccidere; queste ultime le comprendiamo tutte nella denominazione di pulsione aggressiva o distruttiva.


Lei vede che propriamente si tratta soltanto della dilucidazione teorica della contrapposizione tra amore e odio, universalmente nota, e che forse è originariamente connessa con la polarità di attrazione e repulsione che interviene anche nel Suo campo di studi. Non ci chieda ora di passare troppo rapidamente ai valori di bene e di male. Tutte e due le pulsioni sono parimenti indispensabili, perché i fenomeni della vita dipendono dal loro concorso e dal loro contrasto. Ora, sembra che quasi mai una pulsione di un tipo possa agire isolatamente, essa è sempre legata - vincolata, come noi diciamo - con un certo ammontare della controparte, che ne modifica la meta o, talvolta, solo così ne permette il raggiungimento. Per esempio, la pulsione di autoconservazione è certamente esotica, ma ciò non toglie che debba ricorrere all’aggressività per compiere quanto si ripromette. Allo stesso modo la pulsione amorosa, rivolta a oggetti, necessita un quid della pulsione di appropriazione, se veramente vuole impadronirsi del suo oggetto. La difficoltà di isolare le due specie di pulsioni nelle loro manifestazioni ci ha impedito per tanto tempo di riconoscerle.


Se Lei è disposto a proseguire con me ancora un poco, vedrà che le azioni umane rivelano anche una complicazione di altro genere. E’ assai raro che l’azione sia opera di un singolo moto pulsionale, il quale d’altronde deve essere già una combinazione di Eros e distruzione. Di regola devono concorrere parecchi motivi similmente strutturati per rendere possibile l’azione. Uno dei Suoi colleghi l’aveva già avvertito, un certo professor G. C. Lichtenberg, che insegnava fisica a Gottinga al tempo dei nostri classici; ma forse egli era anche più notevole come psicologo di quel che fosse come fisico. Egli scoprì la rosa dei moventi, nell’atto in cui dichiarò: “I motivi per i quali si agisce si potrebbero ripartire come i trentadue venti e indicarli con nomi analoghi, per esempio ‘Pane-Pane-Fama’ o ‘Fama-Fama-Pane’.” Pertanto, quando gli uomini vengono incitati alla guerra, è possibile che si destino in loro un’intera serie di motivi consenzienti, nobili e volgari, quelli di cui si parla apertamente e altri che vengono taciuti. Non è il caso di enumerarli tutti. Il piacere di aggredire e distruggere ne fa certamente parte; innumerevoli crudeltà della storia e della vita quotidiana confermano la loro esistenza e la loro forza. Il fatto che questi impulsi distruttivi siano mescolati con altri impulsi, erotici e ideali, facilita naturalmente il loro soddisfacimento. Talvolta, quando sentiamo parlare delle atrocità della storia, abbiamo l’impressione che i motivi ideali siano serviti da paravento alle brame di distruzione; altre volte, trattandosi per esempio crudeltà della Santa Inquisizione, che i motivi ideali fossero preminenti nella coscienza, mentre i motivi distruttivi recassero loro un rafforzamento inconscio. Entrambi i casi sono possibili.


Ho qualche scrupolo ad abusare del Suo interesse, che si rivolge alla prevenzione della guerra e non alle nostre teorie. Tuttavia vorrei intrattenermi ancora un attimo sulla nostra pulsione distruttiva, meno nota di quanto richiederebbe la sua importanza. Con un po’ di speculazione ci siamo convinti che essa opera in ogni essere vivente e che la sua aspirazione è di portarlo alla rovina, di ricondurre la vita allo stato della materia inanimata. Con tutta serietà le si addice il nome di pulsione di morte, mentre le pulsioni erotiche stanno a rappresentare gli sforzi verso la vita. La pulsione di morte diventa pulsione distruttiva allorquando, con l’aiuto di certi organi, si rivolge all’esterno, verso gli oggetti. L’essere vivente protegge, per così dire, la propria vita distruggendone una estranea. Una parte della pulsione di morte, tuttavia, rimane attiva all’interno dell’essere vivente e noi abbiamo tentato di derivare tutta una serie di fenomeni normali e patologici da questa interiorizzazione della pulsione distruttiva. Siamo perfino giunti all’eresia di spiegare l’origine della nostra coscienza morale con questo rivolgersi dell’aggressività verso l’interno. Noti che non è affatto indifferente se questo processo è spinto troppo oltre in modo diretto; in questo caso è certamente malsano. Invece il volgersi di queste forze pulsionali alla distruzione nel mondo esterno scarica l’essere vivente e non può non avere un effetto benefico. Ciò serve come scusa biologica a tutti gli impulsi esecrabili e pericolosi contro i quali noi combattiamo. Si deve ammettere che essi sono più vicini alla natura di quanto lo sia la resistenza con cui li contrastiamo e di cui ancora dobbiamo trovare una spiegazione. Forse Lei ha l’impressione che le nostre teorie siano una specie di mitologia, in questo caso neppure festosa. Ma non approda forse ogni scienza naturale in una sorta di mitologia? Non è così oggi anche per Lei, nel campo della fisica?


Per gli scopi immediati che ci siamo proposti da quanto precede ricaviamo la conclusione che non c’è speranza di poter sopprimere le tendenze aggressive degli uomini. Si dice che in contrade felici, dove la natura offre a profusione tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno, ci sono popoli la cui vita scorre nella mitezza. presso cui la coercizione e l’aggressione sono sconosciute. Posso a malapena crederci; mi piacerebbe saperne di più, su questi popoli felici. Anche i bolscevichi sperano di riuscire a far scomparire l’aggressività umana, garantendo il soddisfacimento dei bisogni materiali e stabilendo l’uguaglianza sotto tutti gli altri aspetti tra i membri della comunità. Io la ritengo un’illusione. Intanto, essi sono diligentemente armati, e fra i modi con cui tengono uniti i loro seguaci non ultimo è il ricorso all’odio contro tutti gli stranieri. D’altronde non si tratta, come Lei stesso osserva, di abolire completamente l’aggressività umana; si può cercare di deviarla al punto che non debba trovare espressione nella guerra.


Partendo dalla nostra dottrina mitologica delle pulsioni, giungiamo facilmente a una formula per definire le vie indirette di lotta alla guerra. Se la propensione alla guerra è un prodotto della pulsione distruttiva, contro di essa è ovvio ricorrere all’antagonista di questa pulsione: l’Eros. Tutto ciò che fa sorgere legami emotivi tra gli uomini deve agire contro la guerra. Questi legami possono essere di due tipi. In primo luogo relazioni che pur essendo prive di meta sessuale assomiglino a quelle che si hanno con un oggetto d’amore. La psicoanalisi non ha bisogno di vergognarsi se qui parla di amore, perché la religione dice la stessa cosa: “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Ora, questo è un precetto facile da esigere, ma difficile da attuare. L’altro tipo di legame emotivo è quello per identificazione. Tutto ciò che provoca solidarietà significative tra gli uomini risveglia sentimenti comuni di questo genere, le identificazioni. Su di esse riposa in buona parte l’assetto della società umana.


L’abuso di autorità da Lei lamentato mi suggerisce un secondo metodo per combattere indirettamente la tendenza alla guerra. Fa parte dell’innata e ineliminabile diseguaglianza tra gli uomini la loro distinzione in capi e seguaci. Questi ultimi sono la stragrande maggioranza, hanno bisogno di un’autorità che prenda decisioni per loro, alla quale perlopiù si sottomettono incondizionatamente. Richiamandosi a questa realtà, si dovrebbero dedicare maggiori cure, più di quanto si sia fatto finora all’educazione di una categoria superiore di persone dotate di indipendenza di pensiero, inaccessibili alle intimidazioni e cultrici della verità, alle quali dovrebbe spettare la guida delle masse prive di autonomia. Che le intrusioni del potere statale e la proibizione di pensare sancita dalla Chiesa non siano favorevoli ad allevare cittadini simili non ha bisogno di dimostrazione. La condizione ideale sarebbe naturalmente una comunità umana che avesse assoggettato la sua vita pulsionale alla dittatura della ragione. Nient’altro potrebbe produrre un’unione tra gli uomini così perfetta e così tenace, perfino in assenza di reciproci legami emotivi. Ma secondo ogni probabilità questa è una speranza utopistica. Le altre vie per impedire indirettamente la guerra sono certo più praticabili, ma non promettono alcun rapido successo. E’ triste pensare a mulini che macinano talmente adagio che la gente muore di fame prima di ricevere la farina.


Vede che, quando si consulta il teorico estraneo al mondo per compiti pratici urgenti, non ne vien fuori molto. E’ meglio se in ciascun caso particolare si cerca di affrontare il pericolo con i mezzi che sono a portata di mano. Vorrei tuttavia trattare ancora un problema, che nel Suo scritto Lei non solleva e che m’interessa particolarmente. Perché ci indigniamo tanto contro la guerra, Lei e io e tanti altri, perché non la prendiamo come una delle molte e penose calamità della vita? La guerra sembra conforme alla natura, pienamente giustificata biologicamente, in pratica assai poco evitabile. Non inorridisca perché pongo la domanda. Al fine di compiere un’indagine come questa è forse lecito fingere un distacco di cui in realtà non si dispone. La risposta è: perché ogni uomo ha diritto alla propria vita, perché la guerra annienta vite umane piene di promesse, pone i singoli individui in condizioni che li disonorano, li costringe, contro la propria volontà, a uccidere altri individui, distrugge preziosi valori materiali, prodotto del lavoro umano, e altre cose ancora. Inoltre la guerra nella sua forma attuale non dà più alcuna opportunità di attuare l’antico ideale eroico, e la guerra di domani, a causa del perfezionamento dei mezzi di distruzione, significherebbe lo sterminio di uno o forse di entrambi i contendenti. Tutto ciò è vero e sembra così incontestabile che ci meravigliamo soltanto che il ricorso alla guerra non sia stato ancora ripudiato mediante un accordo generale dell’umanità. Qualcuno dei punti qui enumerati può evidentemente essere discusso: ci si può chiedere se la comunità non debba anch’essa avere un diritto sulla vita del singolo; non si possono condannare nella stessa misura tutti i tipi di guerra; finché esistono stati e nazioni pronti ad annientare senza pietà altri stati e altre nazioni, questi sono necessitati a prepararsi alla guerra. Ma noi vogliamo sorvolare rapidamente su tutto ciò, giacché non è questa la discussione a cui Lei mi ha impegnato. Ho in mente qualcos’altro, credo che la ragione principale per cui ci indigniamo contro la guerra è che non possiamo fare a meno di farlo. Siamo pacifisti perché dobbiamo esserlo per ragioni organiche: ci è poi facile giustificare il nostro atteggiamento con argomentazioni.


So di dovermi spiegare, altrimenti non sarò capito. Ecco quello che voglio dire: Da tempi immemorabili l’umanità è soggetta al processo dell’incivilimento (altri, lo so, chiamano più volentieri questo processo: civilizzazione). Dobbiamo ad esso il meglio di ciò che siamo divenuti e buona parte di ciò di cui soffriamo.


Le sue cause e origini sono oscure, il suo esito incerto, alcuni dei suoi caratteri facilmente visibili. Forse porta all’estinzione del genere umano, giacché in più di una guisa pregiudica la funzione sessuale, e già oggi si moltiplicano in proporzioni più forti le razze incolte e gli strati arretrati della popolazione che non quelli altamente coltivati. Forse questo processo si può paragonare all’addomesticamento di certe specie animali; senza dubbio comporta modificazioni fisiche; tuttavia non ci si è ancora familiarizzati con l’idea che l’incivilimento sia un processo organico di tale natura. Le modificazioni psichiche che intervengono con l’incivilimento sono invece vistose e per nulla equivoche. Esse consistono in uno spostamento progressivo delle mete pulsiona!i. Sensazioni che per i nostri progenitori erano cariche di piacere, sono diventate per noi indifferenti o addirittura intollerabili; esistono fondamenti organici del fatto che le nostre esigenze ideali, sia etiche che estetiche, sono mutate. Dei caratteri psicologici della civiltà, due sembrano i più importanti: il rafforzamento dell’intelletto, che comincia a dominare la vita pulsionale, e l’interiorizzazione dell’aggressività, con tutti i vantaggi e i pericoli che ne conseguono. Orbene, poiché la guerra contraddice nel modo più stridente a tutto l’atteggiamento psichico che ci è imposto dal processo civile, dobbiamo necessariamente ribellarci contro di essa: semplicemente non la sopportiamo più; non si tratta soltanto di un rifiuto intellettuale e affettivo, per noi pacifisti si tratta di un’intolleranza costituzionale, per così dire della massima idiosincrasia. E mi sembra che le degradazioni estetiche della guerra non abbiano nel nostro rifiuto una parte molto minore delle sue crudeltà.


Quanto dovremo aspettare perché anche gli altri diventino pacifisti? Non si può dirlo, ma forse non è una speranza utopistica che l’influsso di due fattori - un atteggiamento più civile e il giustificato timore degli effetti di una guerra futura - ponga fine alle guerre in un prossimo avvenire. Per quali vie dirette o traverse non possiamo indovinarlo. Nel frattempo possiamo dirci: tutto ciò che promuove l’evoluzione civile lavora anche contro la guerra.


La saluto cordialmente e Le chiedo scusa se le mie osservazioni L’hanno delusa.


Suo Sigm. Freud

 

 

 

Si consiglia l'ascolto della canzone:

 

DOVE SI VA (NOMADI)

 

 

 

GINO STRADA SULLA GUERRA

 

https://www.youtube.com/watch?v=f2c4dA-d43M

 

 

http://www.diegofusaro.com/orwell-la-guerra-serve-mantenere-intatta-la-struttura-della-societa/

 

 

https://comedonchisciotte.org/esclusiva-documenti-svelano-come-hollywood-promuova-la-guerra-per-conto-del-pentagono-cia-e-nsa/

 

 

http://www.lettera43.it/it/articoli/interviste/2017/10/27/le-guerre-del-futuro-scoppieranno-per-lacqua-i-luoghi-a-rischio/214960/

 

 

https://www.gazzettafilosofica.net/2018-1/gennaio/fermati-piero-fermati-adesso/

 

 

 

 

 IL CASO ITALIA

 

 

 

NDR: Perché mai un film, anche non strettamente biografico, non potrebbe contenere verità?

 

 

 

 

 Si consiglia la visione del film:

 

VIVA L' ITALIA (Italia 2012, di Massimiliano Bruno)

 

 

E l'ascolto delle canzoni:

 

POVERA PATRIA ( Franco Battiato)

 

L'ITALIA (Marco Masini)

 

NON SIETE STATO VOI (Caparezza)

 

 

 

http://www.glistatigenerali.com/precari_previdenza/le-pensioni-che-non-avremo-piu-e-il-diritto-al-suicidio-assistito/

 

 

http://scenarieconomici.it/la-fragilita-del-sistema-bancario-italiano-spiegata-in-un-grafico/

 

http://www.byoblu.com/post/2016/01/14/privatizzazioni-cosi-ci-siamo-fatti-rubare-tutto.aspx

 

 

http://www.byoblu.com/post/2016/01/15/litalia-non-e-piu-uno-stato-marco-mori.aspx

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/01/09/litalia-del-terzo-millennio-come-quella-del-medioevo-comandano-le-corp/28848/

 

http://www.stradeonline.it/istituzioni-ed-economia/1688-vuoto-liberale-o-spazio-illiberale-la-repubblica-fondata-sull-arbitrio

 

http://espresso.repubblica.it/affari/2016/01/19/news/la-quarta-rivoluzione-industriale-ci-costera-5-milioni-di-posti-ma-l-italia-fa-finta-di-nulla-1.247137?ref=HEF_RULLO

 

 

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2016/07/29/news/e-tu-quest-estate-che-fai-il-precario-acrobatico-1.279097?ref=fbpe

 

 

 

 

http://espresso.repubblica.it/opinioni/parole-nel-vuoto/2015/05/13/news/dalla-scuola-si-vede-il-vuoto-della-politica-1.212223

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/12/06/news/orfani-della-scuola-1.315515

 

 

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/01/21/fare-gli-idioti-e-rendere-tutti-piu-idioti/?ref=fbpe

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/02/06/il-disastro-delluniversita-italiana-in-7-grafici/29167/

 

http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-il-mezzogiorno-non-interessa-piu/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/05/abbiamo-istituzioni-da-terzo-mondo-e-se-non-cresciamo-e-colpa-loro-par/31396/

 

 

http://www.limesonline.com/cartaceo/non-sara-limmigrazione-a-rilanciare-litalia?prv=true

 

 

http://espresso.repubblica.it/opinioni/parole-nel-vuoto/2016/05/18/news/la-questione-morale-e-lo-stato-che-non-funziona-1.266086

 

 

http://thefielder.net/09/06/2015/ma-quale-liberismo-in-italia-domina-il-colbertismo-selvaggio/

 

NDR (di commento ai contenuti relativi al link immediatamente precedente): Che in Italia ci sia - per usare la medesima terminologia - colbertismo selvaggio é fuor di dubbio ma ipotizzare che il neoliberismo - che é capitalismo altrettanto selvaggio - sia l'antidoto, é assurdo. Assurdo già a partire dalla logica formale: niente può annullare se stesso, dunque il selvaggio non può annullare il selvaggio.

 

Senza contare poi che il neoliberismo ha solo parvenze di democrazia partecipativa dacché chi sia sprovvisto di certa forza economico-finanziaria é di fatto escluso a prescindere da ogni competizione neoliberista: la società delle infinite opportunità millantata dal neoliberismo si traduce praticamente nella società dell'alcuna possibilità per gli economico-finanziariamente impotenti o non sufficientemente potenti.

 

Il neoliberismo é dunque castale e castalizzatore per natura ed applicarlo totalmente in Italia significherebbe - al limite - soltanto sotituire soltanto i parametri della castalizzazione, non la castalizzazione in sé.

 

Non dimenticando il fatto che un sistema castale e castalizzato é impermeabile INTERcastalmente, non INTRAcastalmente: quanto ci metterebbe l' "eventuale" "nuovo" vertice neoliberista italiano (indigeno o di importazione) a fare amicizia con la vecchia nomenklatura (senza dubbio indigena) "non" neoliberista? Pochissimo, soprattutto in un paese dove la flessibilità morale opportunistica é legge.

 

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/08/industria-40-allitaliana-il-rischio-e-che-parta-gia-vecchia/31704/

 

 

https://keynesblog.com/2012/08/31/le-vere-cause-del-debito-pubblico-italiano/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/16/quindici-anni-a-massacrare-scuola-e-ricerca-ecco-perche-siamo-il-malat/31789/

 

 

http://www.internazionale.it/articolo/2014/10/27/reparti-confino-in-italia-9

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/21/siamo-uno-dei-paesi-piu-diseguali-al-mondo-ed-e-per-questo-che-non-cre/31835/

 

 

http://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/261-cronaca/62212-scarpinato-oggi-a-decidere-le-leggi-e-la-massomafia.html

 

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/10/09/il-testamento-di-caprotti-e-questo-paese-cattolico-che-non-tollera-il-successo/

 

NDR (di commento ai contenuti relativi al link immediatamente precedente): Attenti a non generalizzare, però: formalmente anche le organizzazioni criminali creano occupazione...

In ogni caso non é tanto che l'Italia non tolleri il successo quanto piuttosto  il fatto che in Italia - al di là di Caprotti - taluni "imprenditori" più italioti che italici o italiani credano, si ha sovente l'impressione, che l'aver avuto successo possa dar loro diritto (di pretendere) di poter stare al di sopra delle regole.

E comunque il neoliberismo non é certo ciò che avrebbe voluto Lincoln, dacché non consente reali condizioni di pari opportunità per chiunque rispetto alla possibilità di arricchirsi o comunque di avere successo.

Questa la più grande differenza, al netto di tutti i relativi non trascurabili annessi e connessi abbastanza facilmente desumibili, con il pensiero liberale (originario); per capacitarsene basta leggersi il manifesto liberale di Oxford del 1947.

 

 

 

http://www.glistatigenerali.com/costumi-sociali/gli-under-35-italiani-strangolati-dalla-cultura-mafiosa/

 

 

http://www.glistatigenerali.com/bilancio-pubblico/linsopportabile-privilegio-delle-regioni-a-statuto-speciale/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/un-voto-contro-larroganza/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/11/06/lavorare-troppo-lavorare-male-litalia-non-e-un-paese-nemmeno-per-vecch/36025/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/letteratura-2/italia-grandi-stranieri/

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/15/news/perche-i-giornalisti-sono-sempre-nel-mirino-1.313826?ref=fbpe

 

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/08/30/news/mafia_riina_berlusconi-94686226/

 

 

http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/12588143/antonio-socci-italia-fuori-controllo-stato-abbandonato.html

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2017/02/19/piero-angela-intervista_n_14856486.html?ref=fbpr

 

 

GIULIANO DI BERNARDO: MASSONERIA ITALIANA E 'NDRANGHETA

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WhRuM-SwNYC9Hzs7

 

 

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2017/11/24/news/la-sinistra-oggi-si-e-persa-il-requiem-degli-intellettuali-1.314603?ref=fbpe

 

 

http://espresso.repubblica.it/affari/2017/11/24/news/cosa-aspetta-la-politica-a-limitare-i-movimenti-dei-capitali-verso-i-paradisi-fiscali-1.314961?ref=HEF_RULLO

 

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/11/28/perche-chiudere-linps-e-privatizzare-il-sistema-pensionistico-e-una-pessima-idea/

 

 

http://www.antimafiaduemila.com/home/rassegna-stampa-sp-2087084558/36-mafia-eventi-calabria/68014-ndrangheta-gratteri-politica-le-si-rivolge-per-avere-voti.html

 

 

http://www.interessenazionale.net/blog/riportiamo-casa-delocalizzatori-ricostruiamo-litalia

 

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/12/03/pensioni-giovani-sdraiati/

 

 

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-12-01/la-sociologa-saraceno-l-italia-rancore-colpa-politica-143049.shtml?uuid=AELVclLD

 

 

https://www.informarexresistere.fr/consulente-intelligence-nato-ecco-perche-il-potere-ha-fabbricato-i-5-stelle/

 

 

http://www.libreidee.org/2017/12/giannuli-litalia-e-morta-in-campo-solo-mediocri-e-cialtroni/

 

 

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2017/12/14/quando-il-part-time-dura-8-ore/?uuid=106_yBazbZ4

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/storia/futurismo-politica/

 

 

http://espresso.repubblica.it/opinioni/dentro-e-fuori/2017/11/15/news/sorpresa-il-68-e-stato-liberale-1.314323?ref=fbpe

 

 

http://infofree.myblog.it/2018/01/01/erri-de-luca-stanno-uccidendo-il-made-in-italy-preferendo-il-merda-in-italy/

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/01/08/news/philip-morris-michelin-microsoft-gli-accordi-segreti-con-l-italia-per-pagare-meno-tasse-1.316813?ref=HEF_RULLO

 

 

http://www.antimafiaduemila.com/home/opinioni/234-attualita/68489-e-un-favore-alla-mafia-abolire-il-41-bis.html

 

 

http://www.ilpensieroforte.it/cultura/559-lo-sfascio-della-scuola?fbclid=IwAR0ICla7W0p_ohbgkpo0q-BZ3jQdE67xnb9PuIPDB2lrzOb-Zf_FzHi65Uc

 

http://www.antimafiaduemila.com/home/di-la-tua/238-senti/72351-nino-di-matteo-siamo-circondati-dal-silenzio-e-dal-divieto-di-parlare-dell-intelligenza-tra-stato-e-mafia.html?fbclid=IwAR1906v4KkbF-r3U8oH5PKtvTLmKY9ZyFFxSQ0YUxqh8eD8F87OdNY9UpeM

 

https://www.corriere.it/cronache/18_novembre_10/i-pericoli-una-3ec26268-e532-11e8-80e6-d1a41ad00147.shtml?fbclid=IwAR3eA1KeM5jhHmcgGy6ny254yNpHMZQFMj2AaQ1BWyuhO_bYz88t09uftCc

 

https://thevision.com/cultura/leonardo-sciascia-mafia/

 

 

 

 

 

 

 

 

 http://www.byoblu.com/post/minipost/le-falle-nel-sistema-alberto-micalizzi

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

(Immagine tratta dal web)

 

 

 

 

 

IL CASO "ITALIANI"

 

 

 

Un popolo non coeso riguardo le questioni socialmente rilevanti, dunque un non-popolo, non sarà mai libero e rispettato. E l'unico modo per (ri)costruire un popolo é (ri)partire da quell'autocritica di popolo - dunque inevitabilmente individuale - volta a risolvere quanto impedisca a quel popolo di essere tale. 

 

 

 

 

 

https://www.facebook.com/NemoRai2/videos/vb.1178672562171710/1547919578580338/?type=2&theater

 

 

 

Tratto da "Adelchi, Coro dell'atto III" di Alessandro Manzoni:

 

"...Tornate alle vostre superbe ruine,
All’opere imbelli dell’arse officine,
Ai solchi bagnati di servo sudor.
Il forte si mesce col vino nemico;
Col novo signore rimane l’antico;
L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti

Si posano insieme sui campi cruenti
D’un volgo disperso che nome non ha...."

 

 

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/08/30/news/mafia_riina_berlusconi-94686226/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/societa/disagio-societa-occidentale/

 

 

 

 

Si consiglia l'ascolto delle canzoni:

 

L'ITALIANO MEDIO (Articolo 31)

 

BLOCCHIAMO LA TANGENZIALE (J-AX)

 

GRANDE NAZIONE (LITFIBA)

 

IN ITALIA (FABRI FIBRA ft. GIANNA NANNINI)

 

 

 

e la visione dei film (in ordine cronologico di uscita):

 

 I TARTASSATI (Italia 1959, di Stefano Vanzina)

 

L'ITALIANO MEDIO (Italia 2015, di Maccio Capatonda)

 

 

 

 

Chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi

 

 NDR : Ribellarsi lo hanno messo giustamente tra virgolette. Giustamente perché la ribellione non é e non deve essere per forza un'insurrezione armata o comunque violenta.

 

 

 

SU PIGRIZIA INTELLETTUALE E *CERVELLO SOCIALE (LOCALE)*: CRONACHE E RIFLESSIONI DI VITA VISSUTA

 

<< Io sono troppo anziano per alzar polveroni ormai, e anche solo per pensarci. Ma se al posto vostro ci fossero quelli dei tempi miei, questa presa in giro della precarietà mascherata da flessibilità non sarebbero mai riusciti a vendercela. La fame indebolisce, ragazzo mio, ma sveglia anche! E voi non avete fame, questo é il problema! Quello che mi dispiace é che se voi nuove generazioni continuerete a non rendervi conto che la democrazia non é una conquista irreversibile ma un qualcosa che vada difeso tutti i giorni, capirete anche voi cosa significhi aver fame! E magari anche cosa significhi essere schiavi. Ma forse a quel punto vi sveglierete anche voi; anche se per quella fame e per ciò che essa comporterà tanti cadranno. Per questo vi vogliono drogati.

 

E voi che vi pensate ribelli! Che ribellione sociale c’é e può mai esserci nel lasciarsi stordire da cose che sono prodotti della società stessa nati chissà come ma continuamente rifinanziati proprio in virtù della loro verificata capacità di annientamento dell’ eventuale ribellione rispetto allo status-quo? Siete i primi servi, le prime vittime, vittime perfette perché inconsapevoli di tutto ciò. State andando al macello convinti che un macello non sia e che magari sia una bella cosa. La ribellione ,così come la giustizia sociale, é prima di tutto un’ idea e menti annebbiate, presuntuose e pigre non hanno mai buone idee. Non é possibile.

 

Cominciano a prendervi in giro e a pregustarsi il banchetto con il darvi buoni voti quando a scuola ripetete la lezione a pappagallo; e non si fermano più. Vedete prevaricazione ovunque tranne che dove c’é davvero. Hai visto i tedeschi?! Loro non sono come noi italiani: loro staranno sempre bene perché non si sono scordati e non si scorderanno mai di cosa sia la fame! Un’altra testa, un’altra mentalità. Loro, i tedeschi, non si scordano. >> .

 

(Da una conversazione con un anziano reduce di guerra)

 

 

*con cervello sociale si vuol intendere, almeno in questa sede, l’insieme di tutte quelle  prassi di pensiero e comportamento rispetto ai medesimi input sociali che accomunano la maggioranza degli esseri umani. Accanto al cervello sociale generale é plausibile pensare ad un cervello sociale locale che attiene essenzialmente a quella che potremmo definire la mentalità (intesa in tutte le applicazioni possibili) di una determinata comunità umana più o meno vasta ma comunque locale.

 

 

 

 

 

L'unione fa la forza :-):

 

 NDR a traduzione: SOLIDARIETA'. AIUTARE GLI ALTRI E' COME AIUTARE TE STESSO

 

 

 

NDR: Agli italiani piace sognare, non fosse così non si spiegherebbe il successo politico di tanti imbonitori. Sognare é certamente bello, ma perdere di vista la realtà é molto pericoloso; perché può significare perdere la libertà. Da ogni punto di vista. Realtà é che l'Italia é un paese che se vuol stare bene (in generale) deve alzarsi presto per lavorare, lavorare con impegno fino a sera e soprattutto non lasciar distrarre la propria attenzione rispetto a ciò che veramente conti in termini di democrazia intesa in senso lato. Il voto politico é e deve essere solo delega della rappresentanza politica, non del pensiero critico e dell'attenzione alla gestione della "cosa" pubblica. Quando il gatto non c'é, i topi ballano.

 

 

 

http://www.lavoce.info/archives/31815/lignoranza-degli-italiani-inizia-sui-giornali/

 

 

 

NDR: MAFIA & MAFIA, IL NON-POPOLO ITALIANO

 

Se per mafia si intende quell' associazione malavitosa che spara, estorce,  mette bombe e si dedica a traffici illeciti, allora per fortuna essa, per quanto diffusa, é ancora circoscritta. Ma se per mafia si intende il pretendere o anche il semplice presumere di poter stare al di sopra delle regole di convivenza sociale, allora il fenomeno é assai più esteso; almeno in Italia. Chiunque spinga per ottenere agevolazioni personali a svantaggio del prossimo e della collettività, é già mafioso; perché prima di tutto mafia (o criminalità in genere) é  il pretendere o anche il semplice presumere di poter stare al di sopra delle regole etiche di convivenza sociale. Un popolo attanagliato da tale morbo é inevitabilmente un non-popolo; ed un non-popolo sarà sempre deriso ed esposto ad ogni sopruso.

E non saranno tanto i pur necessari aspri deterrenti penali a sanare la piaga della “cultura” mafiosa ma la cultura. Quella cultura che a cominciare dai primissimi gradi dell’istruzione insegni che  certamente la violenza (così il sopruso, il ricatto, la minaccia e quant’altro a ciò affine) ma anche la “semplice” furbizia perpetrata a danno altrui sia cosa da rifuggire e denunciare.  Così come sarà sempre non-popolo e dunque sempre  succube un agglomerato informe di individualità indifferenti rispetto alle sorti dei propri fratelli

 

 

http://video.espresso.repubblica.it/attualita/rsf-abbate-eroe-dell-informazione-per-vincere-la-mafia-cambiamo-mentalita/7499/7522

 

http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/illiberta-di-stampa/


http://stradeonline.it/terza-pagina/1694-l-informazione-malata-e-la-crisi-del-fact-checking

 

 

http://www.lettera43.it/firme/per-quanto-tollereremo-gli-incapaci-al-potere_43675256528.htm

 

 

http://www.lecodelsud.it/scusate-terremoto-non-do-neanche-un-euro

 

 

 

 

 

http://www.glistatigenerali.com/filosofia/i-moralisti-e-la-cultura-della-vergogna-in-un-paese-che-lha-persa/

 

 

http://www.wallstreetitalia.com/finche-in-italia-qualcuno-non-pensa-al-futuro-sara-un-disastro/

 

 

http://www.alanfriedman.it/friedman-a-dimartedi-giusto-informare-gli-italiani-sulle-previsioni-per-la-loro-pensione/

 

http://www.huffingtonpost.it/2015/09/26/dario-fo-intellettuali-servi_n_8199750.html

 

 

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2016/08/30/news/dario-fo-populista-e-me-ne-vanto-1.281491?ref=fbpe

 

 

http://www.glistatigenerali.com/editoria_media/niente-fatti-siamo-giornalisti-italiani-la-lezione-di-beccaria-e-di-eco/

 

 

 

 

"Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi"

 

(William Shakespeare)

 

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2015/12/15/siamo-un-paese-di-ignoranti-che-votano-e-decidono-al-buio/28584/

 

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/01/16/avidi-ignoranti-e-indifesi-viaggio-nella-testa-dei-piccoli-investitori/28932/

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/01/18/news/italia-l-un-per-cento-piu-ricco-possiede-un-quarto-della-ricchezza-1.246969

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/25/whistleblower-il-segnalatore-di-corruzione-che-in-italiano-non-esiste-e-la-crusca-ci-spiega-che-non-e-un-caso/2397640/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/05/28/giordano-bruno-guerri-litalia-e-una-repubblica-fondata-sulla-rimozione/30547/

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2013/08/06/vittorino-andreoli-intervista-italia-malato-psichiatrico_n_3712591.html

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2014/11/21/questitalia-senza-futuro-che-si-affida-alla-magia/23582/

 

 

http://www.huffingtonpost.it/2016/03/30/milena-gabanelli-italia-paese-di-gomma_n_9570656.html?utm_hp_ref=italy&ir=Italy

 

 

http://www.ilfoglio.it/politica/2016/03/25/diritto-penale-giustizia___1-v-139893-rubriche_c783.htm

 

 

 

"In Italia il giornalista non si sente espressione dell'opinione pubblica ma portavoce della sua fazione. Attacca in nome della confraternita di cui fa parte ma non dirà mai una parola contro la sua confraternita".

 

Indro Montanelli

 

 

 

http://www.repubblica.it/economia/2016/09/11/news/pensioni_boeri_equita_-147557157/?ref=fbpr

 

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/la-buona-schiavitu/

 

 

 

SU ACCENTRAMENTO E DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO

 

https://www.youtube.com/watch?v=N3FQKW3W31s

 

 

 

NDR: La possibilità di riscatto di un popolo, come quello del singolo, passa anche e forse soprattutto dalla propria capacità di autocritica e dalla conseguente volontà di correggere i propri vizi con virtù. Chi critichi per invidia o difenda per contiguità morale  (esistono anche parallele apparenti) personaggi come Lapo Elkann e Fabrizio Corona, dacché anteponente il comodo pecoreccio all'etica, merita di finire i propri giorni in miniera con la palla al piede; schiavo del tornaconto pecoreccio altrui.

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/storia/sonno-eterno-del-sindacato/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/11/28/balasso-litalia-non-pensa-e-i-giornali-amplificano-il-nulla/32551/

 

 

 

NDR: In Italia di chi é economicamente più debole ci si scorda, con chi é economicamente forte ci si accorda.

 

 

NDR: Un vero politico é quel politico capace di dimostrare che politico e statista possono essere termini strettamente sinonimi.

 

 

 

http://espresso.repubblica.it/opinioni/editoriale-cerno/2017/01/04/news/se-il-paese-delle-balle-di-stato-ha-paura-della-post-verita-1.292854?ref=fbpe

 

 

NDR: Un paese con una classe dirigente che di fronte ad un elemento di novità si chieda cosa tale novità possa sottrarle anziché quali vantaggi possa veicolare per il paese, é un paese destinato al limbo. Nella migliore delle ipotesi.

 

 

 

NDR: Per riuscire a procedere e in sicurezza é indispensabile guardare avanti. Se invece di guardare avanti ci si guardi di fianco dacché in quanti in realtà sarebbero compagni di viaggio si vedano nemici da contrastare e sui quali imporsi, come é possibile avanzare e in sicurezza? 

 

 

 

http://www.ilfoglio.it/bandiera-bianca/2017/06/16/news/il-trionfo-del-materialismo-storico-spiegato-col-furto-delle-reliquie-di-san-giovanni-bosco-140225/

 

 

http://orizzonte48.blogspot.it/2017/10/internazionalismo-coscienza-nazionale-e.html?m=1

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/cartucce/millenials-italia-boldrini-google-facebook

 

 

http://www.difesaonline.it/news-forze-armate/storia/mafia-esercito-della-cia-spuntano-le-prove

 

 

https://www.maurizioblondet.it/perche-gli-italiani-si-piegano-al-sopruso-pubblico/

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/13/la-lotta-al-fascismo-ormai-estinto-e-solo-un-alibi-per-la-sinistra/4035894/

 

 

http://notizie.tiscali.it/interviste/articoli/allarme-fascismo-bufala/

 

 

http://www.senso-comune.it/paolo-gerbaudo/contro-il-carrierismo/

 

 

http://www.informazionesenzafiltro.it/franco-tato-la-olivetti-di-de-benedetti-regalo-agli-americani-il-futuro-dellitalia/

 

 

 

 

 

 

                                                         "ITALIANI" E ITALIANI

 

 

 

 

 

 

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2016-11-01/il-rigore-una-vera-servitrice-stato-103911.shtml?uuid=AD1Pd8mB

 

 

RENZO PIANO SUL BUON FARE

https://www.youtube.com/watch?v=XRA4Bz5Y4dI

 

 

http://laveritadininconaco.altervista.org/tina-anselmi-la-massoneria-si-e-impadronita-delle-istituzioni/

 

 

http://www.stopeuro.news/i-legami-fra-boeri-de-benedetti-e-soros-eccoveli-qui/

 

 

https://scenarieconomici.it/piano-kalergi-no-semplice-approvvigionamento-di-schiavi/

 

 

http://www.wallstreetitalia.com/draghi-dalla-tesi-contro-leuro-al-whatever-it-takes/

 

https://www.diegofusaro.com/cedere-tutta-la-sovranita-parola-di-mario-draghi/

 

 

http://lacostituzioneblog.com/2017/05/02/lei-e-un-corpo-estraneo-alla-democrazia-lettera-aperta-a-laura-boldrini-da-parte-del-prof-augusto-sinagra/

 

 

http://www.terranuova.it/News/Ambiente/Moni-Ovadia-e-il-suo-grido-di-dolore-per-la-Natura-martoriata

 

 

 

https://www.cittanuova.it/perche-la-pira-resta-scomodo-attuale/

 

https://www.cittanuova.it/la-pira-la-politica-economica/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/economia/se-non-esistesse-alberto-bagnai-dovrebbero-inventarlo/

 

 

 

http://espresso.repubblica.it/foto/2017/11/15/galleria/giornalisti-uccisi-1.313900#1

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/23/giovanni-falcone-chi-lo-chiamava-cretino-e-chi-non-lo-voto-al-csm-ecco-i-nemici-del-giudice-ucciso-nella-strage-di-capaci/3595352/

 

 

 

 

http://telegra.ph/Pd-chiam%C3%B2-Soros-in-Italia-E-Soros-rispose-08-12

 

https://www.maurizioblondet.it/tutti-gli-amici-italiani-soros/

 

http://www.occhidellaguerra.it/le-mani-soros-sul-mercato-italiano/

 

 

 

 

http://www.vita.it/it/article/2017/12/29/danilo-dolci-la-lezione-da-non-dimenticare-del-gandhi-italiano/145550/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/homines/nicola-bombacci/

 

 

https://www.diegofusaro.com/emma-bonino-membro-ufficiale-dellopen-society-soros/

 

 

https://www.maurizioblondet.it/radicali-partito-tenia/

 

 

http://thevision.com/cultura/enrico-mattei-eni/

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/20/olivetti-110-anni-e-nessuno-che-abbia-imparato-la-lezione/4175378/

 

 

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2018/02/23/news/silvio-berlusconi-e-la-mafia-20-anni-di-soldi-in-nero-di-cui-nessuno-parla-1.318643?fbclid=IwAR1noURF6tWlA90SANT9GP2X6yrH6MisoGEEEDMP_4vlfhD4J2wup5-E11I

 

 

"...Il lavoro non é un diritto..." (Elsa Fornero -Wall Street Journal, 27/06/2012)

 

 

 

 

 

 

http://thevision.com/cultura/1968/

 

 

https://www.nexusedizioni.it/it/CT/silvio-gesell-il-terrore-degli-usurai-e-del-sistema-bancario-5771?parentSlug=personaggi-29&fixed_cms=sezioni#disqus_thread

 

 

 

 

 

NEOLIBERISMO, IMPERIALISMO E IMMIGRAZIONE

 

 

 

https://www.quotedbusiness.com/thm-17-economia/paese-22-africa/art-1630-lo-sviluppo-del-continente-tra-mito-e-realta

 

 

https://www.controinformazione.info/lonu-favorisce-migrazioni-e-sfruttamento-neocoloniale-dellafrica/?fbclid=IwAR0kSyE0kfikQ8Djo9NEAImeoqN31EzLtffSqnBuKPH73hKbeJDJ81MHX1M

 

 

 

http://www.oltrelalinea.news/2018/11/10/poverta-africana-e-davvero-tutta-colpa-del-colonialismo/?fbclid=IwAR2ZfAMX8dvuBaaTwhM6F1gj3k8lqTwhNl38omUr4eUMyjr1cI8Zop0mzXQ

 

 

 

 

 

https://keynesblog.com/2016/03/31/immigrazione-e-neoliberismo/

 

 

https://www.internazionale.it/video/2017/02/13/occidente-razzismo

 

 

 

Si consiglia l'ascolto della canzone:

 

EBANO (Modena City Ramblers)

 

 

http://www.eunews.it/2015/11/12/africa-ue-migranti-valletta/45003

 

 

http://www.internazionale.it/notizie/2015/09/15/come-funziona-lo-spazio-schengen-mappa

 

 

http://www.mattinonline.ch/il-vescovo-africano-al-posto-che-andare-in-europa-a-fare-i-disoccupati-rimanete-in-africa-e-costruite-un-mondo-migliore/

 

 

http://www.internazionale.it/opinione/francesca-spinelli/2016/09/22/lobby-europee-politiche-migratorie

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/economia/taccerebbero-di-razzismo-persino-marx/

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/15/un-migrante-mi-ha-rubato-liphone-e-mi-sono-scoperta-razzista-per-due-o/32086/

 

 

https://www.tpi.it/interviste/radio-nigeria-migranti-europa/

 

 

 

IMMIGRATION, WORLD POVERTY...

https://www.youtube.com/watch?v=mhL1sttL5Dw

 

 

 

SU INTEGRAZIONE, RAZZISMO, DIRITTO ALLA DIFESA IDENTITARIA

https://www.youtube.com/watch?v=71nA7V2GkG4

 

 

http://diegofusaro.com/capitale-odia-le-identita/

 

 

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2019/01/04/news/capitalismo-boris-pahor-1.330142?ref=fbpe

 

 

https://www.piovegovernoladro.info/2017/10/29/stiamo-subendo-sostituzione-etnica-nessuno-niente/

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/20/news/l-identita-non-e-un-concetto-di-destra-1.314634

 

 

http://www.maurizioblondet.it/profughi-tutte-balle-non-poveri-non-scappano-dalla-guerra-ne-dalla-fame/

 

 

http://www.controinformo.eu/controinformo/2017/08/31/14-paesi-africani-costretti-pagare-la-tassa-coloniale-francese/7481/7481

 

 

https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/video-shock-dalla-libia-migranti-venduti-allasta/ar-BBEXyTR?li=AAaxHVJ&ocid=spartandhp

 

 

http://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2017/08/08/il-subdolo-teorema-immigrazionista-del-certi-lavori-gli-italiani-non-li-fanno-piu/212794/

 

 

http://www.iltascabile.com/societa/piano-marshall-africa/

 

 

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12388235/immigrazione-limes-complotto-per-cacciarci-dall-europa-antonio-socci.html

 

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/11/20/da-immigrati-illegali-rischio-violenza_84737ff5-3e63-476e-8f54-1e60b5aa65cd.html

 

 

https://www.loccidentale.it/articoli/146283/se-la-soluzione-allimmigrazione-clandestina-arriva-dal-senegal-e-non-dalleuropa

 

 

https://www.diegofusaro.com/chi-giova-limmigrazione-di-massa/

 

 

http://zapping2017.myblog.it/2017/08/06/il-problema-non-e-aiutarli-a-casa-loro-e-liberare-casa-loro-e-restituire-il-maltolto-ecco-come-le-multinazionali-sottraggono-allafrica-miliardi-di-dollari/

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/12/08/news/sono-un-trafficante-d-uomini-i-migranti-sono-la-mia-merce-1.315731

 

 

https://www.pandorarivista.it/articoli/zygmunt-bauman-incontro-con-lo-straniero/

 

 

http://www.filosofia.rai.it/articoli/stefano-zamagni-economia-e-convivenza/38827/default.aspx

 

 

http://vocidallestero.it/2017/12/22/il-prezzo-dellimpero/

 

 

https://www.diegofusaro.com/giova-davvero-limmigrazione-massa-ve-lo-spiego-due-parole/

 

 

https://www.fattidalweb.com/2017/12/26/il-razzismo-esplodera-perche-si-discriminano-i-cittadini-a-vantaggio-degli-immigrati-lintervento-shock-di-magdi-cristiano-allam/

 

 

http://interessenazionale.net/blog/follia-di-integrare-altri-e-dimenticare-noi-stessi#.WkSzvgrwXCg.facebook

 

 

http://www.libreidee.org/2017/12/bagnai-fascisti-di-sinistra-limmigrazionismo-e-colonialismo/

 

 

http://espresso.repubblica.it/visioni/2017/07/24/news/come-e-difficile-costruire-la-societa-pluralista-lezione-stefano-rodota-1.306577

 

 

http://telegra.ph/La-societa-multi-etnica-non-porta-sviluppo-12-30

 

 

https://www.diegofusaro.com/marx-ci-svela-linganno-dellimmigrazione-forzata/

 

 

http://interessenazionale.net/blog/immigrazione-di-massa-terzomondizzare-l-europa-e-dissolvere-popolo#.WlxmwaM81uI.facebook

 

 

 

Si consiglia la lettura del libro:

 

I COLONI DELL'AUSTERITY (di Ilaria Bifarini)

 

 

http://www.politicamentescorretto.info/2018/12/06/lunico-modo-possibile-per-aiutare-lafrica-e-andarcene-via-come-chiedeva-thomas-sankara-ucciso-per-questo/?fbclid=IwAR3LpT3UHZ7ken0nkOTkSJlzF4QlUJY6P4YhtZyv8e2Xy_hU8rV_vlLYjI0

 

 

https://www.quotedbusiness.com/thm-18-strategie-regole/paese-22-africa/art-2223-un-continente-minato-dalla-corruzione?fbclid=IwAR1ri_newmYGZ39lhziKgAPJdJ8SvOknHScRkl4L-A7Jz5-70ZS-hcv-FMA

 

 

 

 

 

https://www.oltrelalinea.news/2018/11/30/perche-il-global-compact-e-lultimo-atto-di-un-lento-sterminio-di-massa/

 

 

https://www.ilsussidiario.net/news/politica/2018/12/6/migranti-quel-piano-di-craxi-morto-nel-92-che-vale-molto-piu-del-global-compact/1819086/?fbclid=IwAR0JcQVQ67hY6mMiNxRSOI7Lez5XztDtDj1m--8o2PbsMJ1VGioOAygjbSE

 

 

https://www.attivismo.info/il-problema-dellimmigrazione-il-bene-va-fatto-bene-senza-un-cambio-del-paradigma-economico-non-ci-sara-soluzione/?fbclid=IwAR0jYswpyT9fouFgtZIbs6-qSj0mpR3392DcFeIxw3pbgtcc4Q4h_2cvqhY

 

 

 

 

 

ALTRI ARGOMENTI

 

 

SUL TERRORISMO (ISLAMICO)

 

 

"...E' molto comodo e molto vile addurre il metafisico e l'invisibile coma prova a discarico della propria visibile ferocia..."

 

Michele Serra  (Rubrica "Per posta" de "il venerdì di Repubblica" del 30 ottobre 2015/numero 1441)

 

 

http://www.ilgiornale.it/news/politica/aveva-ragione-pazza-fallaci-1046778.html

 

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2015/11/26/no-non-e-per-disperazione-e-poverta-terrorismo-criminalita-e-luoghi-comuni/

 

 

 

NDR: Che piaccia o meno ci sono ancora (molte) persone capaci di agire anche per motivazioni non economiche. Nel bene e nel male. La visione del mondo dell'homo oeconomicus é limitata.

 

 

 

http://stradeonline.it/istituzioni-ed-economia/1658-piu-sicuri-meno-sicuri-questione-di-prospettiva

 

 

https://infosannio.wordpress.com/2015/01/11/tiziano-terzani-sullislam-non-aveva-ragione-la-fallaci/

 

 

http://scenarieconomici.it/lutile-scontro-di-civilta/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/rassegna-stampa/e-se-lattacco-di-nizza-non-fosse-una-questione-religiosa/

 

 

 

 

 

 

 

http://www.tempi.it/si-dimette-il-vicepresidente-degli-imam-di-francia-basta-ripetere-che-lestremismo-islamico-non-esiste#.V4pfwRJApG1

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/12/alain-de-benoist-ma-quale-scontro-di-civilta-la-jihad-e-una-guerra-int/29913/

 

 

http://www.tempi.it/blog/come-si-combatte-il-terrorismo-islamico-in-modo-cristiano-capolavoro-di-remi-brague#.V5PsdBJApG0

 

 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/da-monaco-a-nizza-smettela-di-citare-oriana-fallaci-che-aveva-torto.aspx

 

 

 

Si consiglia la lettura dei seguenti libri  (in ordine cronologico di pubblicazione) :

 

DIARIO DALL'ISLAM (di Magdi Cristiano Allam)

 

VINCERE LA PAURA (di Magdi Cristiano Allam)

 

ISLAM, SIAMO IN GUERRA (di Magdi Cristiano Allam)

 

 

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/26/terrorismo-qualcosa-non-torna/2934504/

 

 

 

http://blog.ilgiornale.it/sebastianocaputo/2016/07/27/idioti-utili-delloccidentalismo/?repeat=w3tc

 

 

 http://www.linkiesta.it/it/article/2016/07/27/appadurai-lo-stato-islamico-e-ipermoderno-altro-che-medioevo/31305/

 

 

http://www.lintraprendente.it/2016/07/sono-ancora-convinti-che-esista-lislam-moderato/

 

 

http://www.lintellettualedissidente.it/rassegna-stampa/perche-e-una-guerra-dentro-una-religione/

 

 

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/07/28/news/io-infiltrato-in-una-cellula-del-califfo-1.278747?ref=HEF_RULLO

 

 

http://imuridioggi.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/08/19/islam-occidente-e-finte-guerre-di-religione-sempre-di-potere-e-denaro-si-tratta/?ref=fbpe

 

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/03/20/la-debolezza-dei-cristiani-la-forza-dell.html

 

 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Tony-Blair-chiede-scusa-ea200e11-119a-470a-bb1a-c72ae1c52fa1.html

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/10/non-sconfiggeremo-mai-il-terrorismo-islamico-finche-saremo-suoi-compli/31731/

 

 

http://www.corriere.it/esteri/16_settembre_26/chi-c-dietro-isisil-libro-inchiesta-che-punta-dito-contro-usa-46cdbac4-83e2-11e6-b7a9-74dcfa8f2989.shtml?cmpid=SF020103COR

 

 

http://www.ilgiornale.it/video/mondo/monsignor-raymond-leo-burke-lislam-pericolo-1314007.html

 

 

http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/10/31/francia-totalitarismo-islamista-occidente-del-valle___1-v-150206-rubriche_c622.htm

 

 

http://www.rightsreporter.org/fratellanza-musulmana-creduloni-europei-ora-aprire-gli-occhi/

 

 

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/ecco-perch-integrare-lislam-resta-soltanto-unillusione-1382714.html

 

 

HILLARY CLINTON: "WE CREATED AL-QUEDA"

https://www.youtube.com/watch?v=Dqn0bm4E9yw

 

 

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/11/02/lesperto-antiterrorismo-prepariamoci-a-nuove-modalita-di-attacco/36043/

 

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Taqiya

 

 

http://www.lastampa.it/2017/11/16/esteri/la-crociata-dei-monaci-buddisti-in-asia-via-i-musulmani-sono-una-minaccia-piwr8AV8nSDgRYkv9RetAL/premium.html#acquistaregistraaccedi

 

 

http://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/articolo/2014948/la-fuga-ordinata-dei-salariati-della-guerra-jihadista.html

 

 

https://www.maurizioblondet.it/usa-aiutato-migliaia-terroristi-ad-evacuare-indenni-raqqa-stavoltalo-dice-la-bbc/

 

 

http://www.ilgiornale.it/news/politica/quando-gheddafi-ci-disse-senza-me-vi-invaderanno-1094968.html?mobile_detect=false

 

 

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2017/05/15/news/perche-la-filosofia-non-riesce-a-spiegarci-il-terrorismo-1.301860

 

 

https://telegra.ph/Un-partito-politico-10-15?fbclid=IwAR17cPRfysI03AVCNh9JUOUAbvc6-z-cbxlRNONTBAgXToj5ACG4rxnSwf4

 

 

https://telegra.ph/Con-le-vostre-leggi-democratiche-11-13?fbclid=IwAR3w7sHaGEvhzplzM_x1TWueDXgEA_JKc5PyVNbX3GbUdkt-jtS0SenE5pE

 

 

https://lafenicetricolore.wixsite.com/lafenice/single-post/2018/11/13/Quando-Sartori-spiegava-limpossibilit%C3%A0-del-multiculturalismo?fbclid=IwAR3kuhwkHIzMJ7bXgPTYHL_F_QchX-wOdu2p2CWGyQvlW1RZZM_5ugxTmys

 

 

 

 

 

                                QUESTIONE ARABO-ISRAELIANA

 

 

 

http://veromedioriente.altervista.org/bugie_israele.htm

 

 

http://paolobarnard.info/docs/Come_asfaltare_chi_difende_israele_in_10_mosse.pdf

 

 

 

 

http://zweilawyer.com/2015/05/18/risposta-al-volumetto-come-asfaltare-chi-difende-israele-parte-1/

 

http://zweilawyer.com/2015/05/25/risposta-al-volumetto-come-asfaltare-chi-difende-israele-parte-2/

 

http://zweilawyer.com/2015/06/08/risposta-al-volumetto-come-asfaltare-chi-difende-israele-parte-3/

 

 

 

 

Il seguente post é stato tratto dalla pagina facebook denominata Logica Convenzionalista  (20 settembre 2017 ):

 

Nel 2009 inizia a circolare in rete questa mappa che "ha provocato tanta ira e polemiche non perché sia sbagliata ma perché mostra con chiarezza cosa è stato fatto ai palestinesi, che erano stati riconosciuti dalla Lega delle Nazioni come prossimi ad avere il proprio Stato. Gli sono stati tolti lo Stato e il territorio e sono stati lasciati senza un paese, senza una cittadinanza e quindi senza senza i diritti umani e civili di base. La mappa rende semplice vedere questo processo. Quindi è stata stigmatizzata e resa tabù."

 

Nel 2012 esce infatti questo articolo: "La mappa bugiarda su Israele e Palestina"http://www.ilpost.it/…/la-mappa-bugiarda-su-israele-e-pale…/

Ma nel 2014 esce la controrisposta, "La Mappa che non era bugiarda", che conferma la validità dell'immagine. http://www.ilcircolo.net/…/la-mappa-che-non-era-bugiarda-i…/

 

D'altra parte basta pensare che Israele non esisteva prima del 48, che i territori che si è presa nel 67 sono riconosciuti ufficialmente come illeciti e che i Palestinesi oggi non sanno se campano fino a domani.

 

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 (Fine post)